V. 8 (2018): Una sinestesia remota nel tempo: la dimensione performativa dell'immagine sonora
La dimensione performativa delle immagini sonore analizzate in questo numero di «Mantichora» ci riportano alla scaturigine ancestrale e sempre vigente di una vocazione antropologica alla parola agita sia nella direzione dell’oralità che della letteratura. L’azione a cui ci si riferisce può persino rivendicare l’esigenza di una realizzazione più piena dell’umanità. È ciò che si ritrova nella prospettiva dell’indagine del rituale condivisa da Carla Bino, Dario Tomasello, Flavio Cuniberto, Paolo Pizzimento, Giovanni Busà e Salvatore Costanza, mentre Emanuele Broccio e Fabio La Mantia si focalizzano su due casi di studio come Jolanda Insana e Salman Rushdie. L’ultimo contributo di Laura Busetta è dedicato al corpo femminile e il modo in cui è stato indagato alla luce del divismo.
Pubblicato:
2020-10-24