Pier Paolo Pasolini o della tensione magistrale
DOI:
https://doi.org/10.13129/2785-0919/2025.1.89-105Parole chiave:
Pier Paolo Pasolini, scuola, magister, vocazione educativa e pedagogica, school, educational and pedagogical vocationAbstract
«La vita di Pasolini è percorsa da una divorante ansia didattica» scrisse Enzo Golino. Dall’incontro universitario con il professor Roberto Longhi fino a Gennariello, Pier Paolo Pasolini dissemina la sua opera di interrogativi sulla magisterialità, vissuta come questione di coscienza che anima il poeta, consapevole della mutazione antropologica in atto nel proprio tempo, ma che vibra ancor prima nell’uomo di scuola, quale atto paideutico sperimentato in prima persona. Nel mezzo del fluire di questa ossessione educativa si colloca infatti l’esperienza del Pasolini-studente a Bologna e poi del Pasolini-docente, dapprima in Friuli e in seguito negli anni romani. È nell’incontro decisivo con i suoi professori e in quello diretto e concreto con gli studenti che il poeta esplora per la prima volta la tensione magistrale. Proprio in quelle aule, spazio di apprendimento ma anche di rivelazione, prende forma la perenne vocazione pedagogica pasoliniana, universale passione che mai lo abbandonerà. Esperienze biografiche dunque, quelle dell’insegnamento, da leggersi non solo come brevi parentesi di un itinerario esistenziale ai suoi inizi, ma soprattutto come primo slancio vitale verso quell’inquieta e mai sopita quête intellettuale del Pasolini poeta e maître a penser, che sempre sarà “maestro delle primule”, ma alla ricerca di nuovi spazi di azione educativa, allargando confini geografici e dilatando forme espressive.
«Pasolini's life is filled with a devouring didactic anxiety» wrote Enzo Golino. From the university meeting with Professor Roberto Longhi to Gennariello, Pier Paolo Pasolini disseminates his work with questions about the magisteriality, experienced as a question of conscience that animates the poet, aware of the anthropological mutation taking place in his own time, but which vibrates even before in the school man, as a paideutic act. In fact, in the midst of the flow of this educational obsession lies the experience of the Pasolini-student in Bologna and then of the Pasolini-teacher, first in Friuli and later in the Roman years. It is in the decisive meeting with his professors and in the direct and concrete one with the students that the poet explores for the first time the magistral tension. Precisely in those classrooms, a space for learning but also for revelation, Pasolini's perennial pedagogical vocation takes shape, a universal passion that will never abandon him. Biographical experiences therefore, those of teaching, to be read not only as brief parentheses of an existential itinerary at its beginnings, but above all as the first vital impulse towards that restless and never dormant intellectual quête of Pasolini, poet and maître a penser, who will always be «master of primroses», but in search of new spaces for educational action, expanding geographical boundaries and expanding forms of expression.
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