Proposte

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Linee guida per gli autori

 

  • Usare word come programma di videoscrittura.
  • Impostare la pagina con questi margini: 5cm sopra, 5cm sotto, 5 cm a destra, 5 cm a sinistra.
  • Scrivere tutto con allineamento giustificato.
  • Impostare rientro della prima riga di ogni paragrafo di 0,5 cm.
  • Impostare interlinea singola.
  • Scrivere il testo dell’articolo in Times New Roman corpo 12.
  • Scrivere le note in Times New Roman corpo 10 (anche queste giustificate e con rientro di 0,5cm per la prima riga).
  • Scrivere il titolo dell’articolo in Times New Roman corpo 14 e in grassetto.
  • Scrivere i titoli dei paragrafi in Times New Roman corpo 12 in corsivo.
  • Distanziare il titolo dell’articolo di 4 righe vuote dal resto del testo.
  • Distanziare la fine di un paragrafo in cui un articolo è suddiviso dal titolo del paragrafo successivo di 2 righe vuote.
  • Distanziare il titolo di un paragrafo dal suo testo di 1 riga vuota.
  • Non usare la barra spaziatrice per creare più di uno spazio alla volta o per centrare e allineare le cose.
  • Inserire numero di pagina in basso e centrato.

• Le citazioni vanno posizionate tra virgole a sergente come «queste» (fare inserisci e poi simbolo per trovare queste virgolette fra i simboli di word). Se al loro interno compaiono altre citazioni vanno posizionate tra virgolette alte «come “queste”» e così via come in «questo “‘ultimo’ esempio” qui riportato».

• Nel caso che le citazioni occupino più di due righe è consigliabile staccarle di 1 riga dal corpo testo. Introdurre sempre le citazioni con virgolette a sergente « ».

• Le virgolette “alte” si usano per evidenziare categorie o concetti estrapolati dal contesto, parole usate in senso traslato o “per così dire”. Non si usano mai le virgolette ‘singole’ a meno che siano all’interno di citazioni. Dove però compaia la nota di rimando che implica l’esplicita citazione si usano comunque le virgolette a sergente « ».

• Quando all'interno delle citazioni è omessa una parte occorre indicarlo con […] (parentesi quadre e all'interno i tre puntini). Evitare le parentesi tonde, a meno che siano interne a delle parentesi quadre.

• I titoli vanno in corsivo, così come i sottotitoli e la parti di un volume (ad es. i capitoli). Le riviste sono citate con virgolette «a sergente», le collane con virgolette “alte doppie”.

• Punti fuori e dentro le parentesi: se il periodo inizia prima della parentesi il punto va dopo la chiusura della parentesi. Se il periodo coincide con l’apertura e la chiusura della parentesi, il punto va dentro la parentesi.

• Il punto, nel caso di citazioni, va sempre dopo la chiusura delle virgolette a sergente ». ed eventualmente preceduto dal numero di nota.

• Le maiuscole: generalmente è preferibile l’uso delle minuscole quasi sempre, anche per “paese”, “greci”, “cristianesimo”, “risurrezione”, o per “santo” “papa” “vescovo” etc. [A meno che questi stiano al posto del nome proprio. «Allora il Vescovo proclamò…»]. Si usano le maiuscole per Stato, Chiesa, e per i secoli: l’Ottocento.

• I numeri romani vanno sempre in MAIUSCOLO. Es.: XIX secolo.

• I nomi di battesimo vanno sempre espressi per esteso la prima volta, mentre le successive è bene impiegare il solo cognome.

• Per il greco: font per noi compatibili Times New Roman oppure qualsiasi versione Unicode.

NORME PER LE NOTE AL TESTO

• Il nome dell’autore, del curatore… deve essere indicato come nell’esempio: S. Kierkegaard, ovvero utilizzando lo stesso carattere proprio del testo (non in grassetto, non in Maiuscoletto, non in corsivo…).

• I curatori di opere italiane (a cura di) o straniere (Hrsg.) vanno uniformati alla sigla (ed.) o (eds.). Evitare (edd.) per il plurale.

• Quando il nome di battesimo è doppio o triplo viene abbreviato con le due o tre iniziali puntate senza spazio, es.: G.W.F. Hegel

• Se si citano due o più autori si separano con il trattino breve con spazi: ad es. G. Filoramo - C. Prandi, Le scienze delle religioni, Morcelliana, Brescia 2001. Nel caso del doppio nome tra le iniziali non va lo spazio: ad es. G.M. Cantarella

• Il titolo del testo citato deve essere scritto in corsivo. Nel caso di titoli in inglese si seguono per le maiuscole le norme inglesi (iniziali maiuscole, articoli, preposizioni e congiunzioni minuscoli).

• I nomi delle riviste devono comparire tra virgolette a sergente come nell’esempio: «Humanitas». Se è possibile si preferisce indicare non l'annata ma il numero del fascicolo, l'anno tra parentesi tonde e senza spazio né virgola tra numero di fascicolo e parentesi, e numero delle pagine. Se invece si indica l'annata essa deve andare in numero romano con la virgola, il numero del fascicolo e l'anno tra parentesi tonde e senza spazio né virgola. Esempi: E. Pace, Per una sociologia dell'Islam, in «Humanitas» 6(2001), pp. 846-857; A. Grillmeier, Marco Eremita e l'origenismo, in «Cristianesimo nella storia» I, 1(1980), pp. 9-57.

• Per le citazioni bibliche, le abbreviazioni sono quelle della CEI, in corsivo: ad es. Rm I numeri dei passi vanno in arabo. Es. 4Re 1, 4.

• Antico Testamento, Nuovo Testamento, Bibbia e Corano non vanno in corsivo.

• Per le opere classiche il titolo va in latino e in corsivo.

• I nomi delle Riviste vanno sciolti.

• Non va indicato il nome della collana, salvo che si tratti di collane di edizione dei testi (ad. es. Sources Chrétiennes, Corpus Christianorum).

• Bisogna invece indicare editore, città e anno, pagine: ad es. Elena Bonora, I conflitti della Controriforma. Santità e obbedienza nell'esperienza religiosa dei primi barnabiti, Le Lettere, Firenze 1998, p. 45.

• Si usa Ibi in corsivo quando si cita lo stesso testo della nota precedente. L'uso di Ibi: la maiuscola va usata solo in apertura di nota. Successivamente sempre il minuscolo ibi.

• Si usa Ibidem quando si cita lo stesso testo e la stessa pagina del testo precedente (oppure si può usare loc. cit.). Ibidem non va in alcun caso abbreviato.

• Si usa op. cit. di opera di autore già citato (quando di quell'autore nel contributo si cita una sola opera). L'iniziale del nome dell'autore va ripetuta. Se invece dello stesso autore si citano più opere, allora si indicherà l’iniziale del nome e cognome, qualche parola del titolo in corsivo, cit., pp. (A. Prosperi, I tribunali, cit., p. 34).

• Se nel testo si usano i trattini per gli incisi, si adotta il trattino medio con stacco prima e dopo: ad es. «Eppure a queste “missioni” – come sottolineava l'autrice dell'Historia – erano destinati gli uomini e le donne migliori».

ADDENDA

1) mai usare per la parola confronta l'abbreviazione vd. ma sempre cfr.

2) per l'abbreviazione di traduzione: sempre tr. e mai trad.

3) il caso di p. 3 e seguenti: l'abbreviazione deve essere s. o ss. staccato dal numero (es. pp. 23 s. , pp. 23 ss.). Evitare l'uso di sg. o sgg.

4) L'uso delle parentesi: all'interno di una parentesi tonda ( ) usare solo le parentesi quadre [ ]. es. (cfr. «Humanitas» 1[2004], il saggio...).

5) L'uso dell'abbreviazione op. cit.: sempre staccato op. da cit.

6) le centinaia e le decine nelle citazioni: non usare l'abbreviazione: pp. 25-7, ma pp. 25-27 (altro es.: no pp. 350-51, ma pp. 350-351).

NORME PER LA EVENTUALE (NON ABBIGATORIA) BIBLIOGRAFIA FINALE

  • Elencare i libri in ordine alfabetico guardando al Cognome dell’autore, non al nome. Indicare quindi per ogni titolo in bibliografia: Cognome + Nome abbreviato alla prima iniziale, Titolo, Editore, Luogo Anno. Es.: Bettineschi P., Etica del riparare, Morcelliana, Brescia 2021.
  • Se si riporta in bibliografia un articolo fare: Cognome Nome abbreviato alla prima iniziale, Titolo, in «Titolo rivista» annata, fascicolo(anno), pp. xx-yy. Es.: Severino E., Ritornare a Parmenide, in «Rivista di Filosofia Neo-Scolastica» LVI, 1(1964), pp. 135-174.
  • Se si riporta in bibliografia un saggio dentro una curatela fare: Cognome Nome abbreviato alla prima iniziale, Titolo, in Cognome e Nome abbreviato alla prima iniziale del curatore (ed.), Titolo della curatela, Editore, Luogo Anno, pp. pp. xx-yy. Es.: Vigna C., Aporetica dei rapporti intersoggettivi e sua risoluzione, in Vigna C., Aporetica dei rapporti intersoggettivi e sua risoluzione, in Id. (ed.), Etica trascendentale e intersoggettività, Vita e Pensiero, Milano 2002, pp. 35-78.
  • Per le opere tradotte si deve indicare il traduttore o il curatore dell’edizione italiana. Es: Aristotele, Metafisica, tr. it. di G. Reale, Bompiani, Milano 2001.

 

 

 


 

Lista di controllo per la predisposizione di una proposta

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