Cattivi scrittori con grandi idee: Moorcock, Tolkien e le rivoluzioni possibili

Authors

  • Alessandro Fambrini

Abstract

L’articolo si occupa del complesso e controverso rapporto dello scrittore britannico Michael Moorcock con J. R. R. Tolkien, che matura da un iniziale, istintivo rifiuto a un progressivo e sempre più consapevole senso di distacco, fondato su una diversa concezione del fantasy, delle sue funzioni e dell’universo mitico-metafisico che dietro di esso si raccoglie. In particolare, si postula che, nel dialogo a distanza tra i due autori, abbia svolto un ruolo significativo il romanzo breve Behold the Man (1966).
---
This article examines the complex and controversial relationship between British writer Michael Moorcock and J. R. R. Tolkien, which developed from an initial, instinctive rejection to a progressive and increasingly conscious sense of detachment, based on a different conception of fantasy, its functions, and the mythical-metaphysical universe that lies behind it. In particular, it is postulated that the novelette Behold the Man (1966) played a significant role in the long-distance dialogue between the two authors.

Downloads

Download data is not yet available.

Downloads

How to Cite

Cattivi scrittori con grandi idee: Moorcock, Tolkien e le rivoluzioni possibili. (2025). I Quaderni Di Arda, 1(1), 55-69. https://riviste.unime.it/index.php/Arda/article/view/5233