Sulla rivista
Finalità e ambito
I Quaderni di Arda è una rivista scientifica italiana ad accesso aperto e sottoposta a revisione paritaria, dedicata agli Studi Tolkieniani. Pubblica ricerche originali sulle opere di Tolkien, sulla teoria della letteratura e sulla mitopoiesi, sugli Inklings e sui generi del mito e del fantasy. Non pubblica opere narrative né fan fiction. La rivista promuove approcci interdisciplinari e metodologicamente rigorosi, capaci di confrontarsi con il carattere aperto, interconnesso e in continua evoluzione della cultura contemporanea.
Procedura di revisione paritaria
Tutti gli articoli scientifici sottoposti a I Quaderni di Arda sono valutati mediante una procedura di revisione paritaria a doppio cieco. Ogni contributo viene inizialmente esaminato dalla Redazione, al fine di stabilire se rientri nell’ambito scientifico della rivista, soddisfi i suoi standard accademici ed editoriali e sia idoneo alla valutazione esterna. I manoscritti che superano positivamente questa valutazione preliminare vengono inviati a due revisori indipendenti e anonimi, ai quali viene trasmessa una versione anonimizzata del testo. I revisori valutano i contributi sulla base della loro originalità, rilevanza scientifica, solidità metodologica, coerenza argomentativa, accuratezza e qualità complessiva. Essi sono invitati a formulare una delle seguenti raccomandazioni:
• Accettato;
• Revisioni minori richieste;
• Revisioni maggiori richieste;
• Rifiutato.
La decisione finale spetta alla Redazione ed è assunta sulla base dei pareri dei revisori. Qualora i due pareri risultino sostanzialmente discordanti — per esempio, quando un revisore raccomandi l’accettazione o revisioni minori e l’altro il rifiuto — la Redazione richiederà di norma una terza valutazione indipendente. Il terzo parere contribuirà alla formulazione della decisione finale. Qualora un revisore richieda revisioni maggiori e l’altro raccomandi il rifiuto, il manoscritto sarà di norma respinto. Nei casi non contemplati da queste disposizioni, la Redazione stabilirà l’esito più appropriato dopo aver esaminato nel merito entrambi i pareri. Gli autori invitati a revisionare il proprio manoscritto dovranno presentare una nuova versione accompagnata da una risposta dettagliata, nella quale illustrino come siano state recepite le osservazioni dei revisori. Qualora si ritenga necessaria un’ulteriore valutazione, i manoscritti revisionati potranno essere nuovamente sottoposti ai revisori originari.
Politica di accesso aperto
I Quaderni di Arda garantisce un accesso immediato e senza restrizioni a tutti i contenuti pubblicati. La rivista si fonda sul principio secondo cui rendere liberamente accessibile la ricerca scientifica favorisce la circolazione del sapere, promuove il dialogo accademico e contribuisce a un più ampio scambio globale di idee. I lettori possono accedere ai contenuti della rivista senza costi di abbonamento o di registrazione.
Costi di pubblicazione
I Quaderni di Arda non applica costi di presentazione, pubblicazione o elaborazione degli articoli (APC). Agli autori non è richiesto alcun pagamento in nessuna fase del processo di presentazione, revisione o pubblicazione.
Periodicità della pubblicazione
La rivista pubblica di norma un volume all’anno.
Dichiarazione sull’etica della pubblicazione e sulle pratiche scorrette
I Quaderni di Arda si impegna a mantenere elevati standard di integrità accademica e trasparenza editoriale. Redattori, revisori e autori sono tenuti a osservare i principi etici di seguito esposti durante l’intero processo di presentazione, valutazione e pubblicazione.
Doveri dei redattori
Decisioni sulla pubblicazione
I redattori sono responsabili della decisione di accettare o meno per la pubblicazione un manoscritto sottoposto alla rivista. La decisione si basa sulla qualità scientifica, sull’originalità, sulla rilevanza e sulla solidità metodologica del contributo, nonché sui pareri formulati dai revisori. Quando necessario per assumere una decisione adeguatamente informata, i redattori possono consultare i revisori, i membri della Redazione o altri specialisti.
Valutazione equa e imparziale
I manoscritti sono valutati esclusivamente sulla base del loro contenuto scientifico e della loro pertinenza rispetto all’ambito della rivista. Le decisioni editoriali non devono essere influenzate dalla razza, dall’origine etnica, dal genere, dall’orientamento sessuale, dalle convinzioni religiose, dalla cittadinanza, dall’affiliazione istituzionale o dalle opinioni politiche dell’autore.
Riservatezza
I redattori e tutti i membri dello staff della rivista devono considerare i manoscritti ricevuti come documenti riservati. Le informazioni relative a un contributo possono essere comunicate esclusivamente all’autore corrispondente, ai revisori, ai potenziali revisori, ai membri della Redazione e, ove opportuno, all’editore. I manoscritti e la relativa corrispondenza non devono essere condivisi con terzi non autorizzati.
Conflitti di interesse e uso di materiali inediti
I redattori non devono utilizzare nelle proprie ricerche informazioni, argomentazioni, dati o interpretazioni inediti contenuti in un manoscritto sottoposto alla rivista senza l’esplicito consenso scritto dell’autore. Il redattore che presenti un conflitto di interesse personale, professionale, finanziario o accademico in relazione a un contributo deve ritirarsi dal processo editoriale. La responsabilità del manoscritto sarà quindi affidata a un altro redattore adeguatamente qualificato.
Integrità accademica e misure correttive
Qualora sussistano ragionevoli motivi per sospettare casi di plagio, fabbricazione o falsificazione di dati, pubblicazione duplicata, conflitti di interesse non dichiarati o altre forme di condotta scientifica scorretta, i redattori esamineranno la questione con attenzione e imparzialità. Qualora la condotta scorretta venga accertata, la rivista potrà rifiutare il manoscritto, pubblicare una correzione, emettere una manifestazione di preoccupazione o ritirare l’articolo, a seconda della natura e della gravità del caso.
Doveri dei revisori
Contributo alle decisioni editoriali
La revisione paritaria assiste i redattori nell’assunzione di decisioni editoriali informate e aiuta gli autori a migliorare la qualità, la chiarezza e il rigore scientifico del proprio lavoro. I revisori devono formulare osservazioni costruttive, dettagliate e fondate su elementi verificabili, che consentano sia ai redattori sia agli autori di comprendere le ragioni delle loro raccomandazioni.
Rispetto delle tempistiche
Il revisore che non possieda le competenze necessarie per valutare un manoscritto o che non sia in grado di completare la revisione entro il termine concordato deve informare tempestivamente la Redazione e rifiutare l’incarico. I revisori non devono accettare incarichi che non siano in grado di portare a termine con la dovuta accuratezza ed entro un periodo di tempo ragionevole.
Riservatezza
Tutti i manoscritti ricevuti per la valutazione devono essere considerati documenti riservati. I revisori non devono divulgare, discutere, diffondere o riprodurre il manoscritto, integralmente o parzialmente, senza l’esplicita autorizzazione dei redattori. Tale obbligo si applica anche agli eventuali materiali supplementari e alla corrispondenza connessa al processo di revisione.
Obiettività e condotta scientifica
Le revisioni devono essere condotte in modo obiettivo e rispettoso, conformemente ad adeguati standard scientifici e metodologici. Le critiche personali rivolte all’autore sono inaccettabili. I revisori devono esprimere con chiarezza le proprie valutazioni e sostenere le conclusioni mediante argomentazioni motivate e, ove opportuno, prove pertinenti. I revisori sono tenuti a compilare la scheda di valutazione fornita dalla Redazione e a spiegare le ragioni della propria raccomandazione.
Individuazione delle fonti pertinenti
I revisori devono segnalare le opere pubblicate pertinenti che non siano state adeguatamente riconosciute o discusse dall’autore. Devono inoltre fornire indicazioni bibliografiche sufficientemente precise da consentire all’autore e ai redattori di identificare le fonti interessate. I revisori devono altresì informare i redattori di eventuali somiglianze o sovrapposizioni sostanziali tra il manoscritto sottoposto a valutazione e altre opere pubblicate o inedite di cui siano a conoscenza.
Conflitti di interesse e uso delle informazioni
Le informazioni, le argomentazioni, le interpretazioni e i dati acquisiti durante il processo di revisione devono essere considerati riservati e non possono essere utilizzati per conseguire vantaggi personali, professionali o accademici. I revisori devono rifiutare di valutare manoscritti rispetto ai quali sussista un conflitto di interesse derivante da relazioni personali, collaborazioni professionali, affiliazioni istituzionali, concorrenza accademica, interessi finanziari o qualsiasi altra circostanza che possa compromettere — o che possa ragionevolmente apparire tale da compromettere — la loro imparzialità.
Doveri degli autori
Accuratezza e integrità scientifica
Gli autori devono presentare un resoconto accurato, coerente e verificabile della propria ricerca. Le affermazioni, le interpretazioni e le conclusioni devono essere sostenute da prove adeguate e da una metodologia chiaramente esplicitata. L’inserimento intenzionale di informazioni false, fabbricate, falsificate o fuorvianti costituisce una condotta non etica ed è inaccettabile. Accesso e conservazione dei materiali di ricerca Ove opportuno, agli autori può essere richiesto di consentire l’accesso alle fonti, ai dati o agli altri materiali sui quali si fonda la loro ricerca. Gli autori devono conservare tali materiali per un periodo ragionevole successivo alla pubblicazione e, qualora le condizioni giuridiche, etiche e contrattuali lo consentano, renderli disponibili per finalità di verifica o per legittime attività di ricerca scientifica.
Originalità e plagio
Gli autori devono assicurarsi che i contributi sottoposti alla rivista siano originali in ogni loro parte. Tutte le fonti, le citazioni, le idee, le argomentazioni, i dati e i materiali derivati dal lavoro altrui devono essere accuratamente identificati e adeguatamente citati. Ogni contributo fornito da altre persone deve essere esplicitamente riconosciuto. Il plagio in qualsiasi forma — inclusa la riproduzione non autorizzata di testi, idee, dati, immagini o argomentazioni — è inaccettabile. La Redazione e i revisori sono responsabili dell’individuazione di eventuali casi di plagio o di attribuzione impropria. Per verificare l’originalità dei manoscritti sottoposti alla rivista, questa può avvalersi di software antiplagio, risorse online, banche dati bibliografiche e delle competenze scientifiche dei propri redattori e revisori. Tutti i contributi possono essere sottoposti a un controllo antiplagio prima della pubblicazione. Qualora il plagio venga individuato durante il processo di valutazione, il manoscritto sarà rifiutato. Qualora il plagio o un’altra grave violazione dell’integrità accademica venga scoperta dopo la pubblicazione, la rivista potrà ritirare l’articolo. Il ritiro sarà chiaramente segnalato e accompagnato da una nota che illustri le ragioni della decisione.
Pubblicazioni multiple, ridondanti e simultanee
Gli autori non devono sottoporre simultaneamente lo stesso manoscritto a I Quaderni di Arda e a un’altra rivista o sede editoriale. Un manoscritto non deve riprodurre in misura sostanziale la stessa ricerca, argomentazione o gli stessi risultati già pubblicati altrove, salvo che la pubblicazione precedente sia chiaramente dichiarata e il nuovo contributo presenti un apporto dimostrabilmente originale e sostanziale. La pubblicazione dello stesso lavoro, o di lavori sostanzialmente analoghi, in più sedi scientifiche senza un’adeguata dichiarazione è considerata una pratica non etica.
Riconoscimento delle fonti
Gli autori devono fornire riferimenti completi e accurati per tutte le fonti e i contributi scientifici citati o comunque utilizzati nel manoscritto. Le pubblicazioni che abbiano influenzato in modo significativo la ricerca, la metodologia, l’argomentazione o l’interpretazione presentate nell’articolo devono essere adeguatamente riconosciute.
Autorialità e riconoscimenti
L’autorialità deve essere limitata a coloro che abbiano fornito un contributo sostanziale alla concezione, alla progettazione, all’organizzazione, alla realizzazione, all’interpretazione o alla redazione della ricerca. Tutte le persone che abbiano fornito un contributo sostanziale devono essere indicate come coautori. Coloro che abbiano contribuito a specifici aspetti della ricerca senza soddisfare i criteri per l’attribuzione dell’autorialità devono ricevere un adeguato riconoscimento. Nel caso di contributi redatti da più autori, l’autore corrispondente è responsabile di garantire che:
• tutte le persone che soddisfano i requisiti di autorialità siano correttamente indicate;
• non sia inclusa alcuna persona che non soddisfi i requisiti di autorialità;
• tutti i coautori abbiano esaminato e approvato la versione finale del manoscritto;
• tutti i coautori abbiano acconsentito alla presentazione e alla pubblicazione del manoscritto.
Conflitti di interesse e dichiarazione dei finanziamenti
Gli autori devono dichiarare qualsiasi conflitto di interesse finanziario, istituzionale, professionale o personale che possa aver influenzato — o che possa ragionevolmente essere percepito come in grado di influenzare — la ricerca, i suoi risultati o la loro interpretazione. Gli autori devono inoltre indicare tutte le fonti di finanziamento e le istituzioni, organizzazioni o i progetti finanziati connessi alla ricerca presentata nell’articolo. Qualora non sussista alcun conflitto di interesse, gli autori devono fornire un’esplicita dichiarazione in tal senso.
Errori negli articoli pubblicati
Qualora un autore individui un errore o un’inesattezza significativa in un articolo pubblicato, deve informare tempestivamente i redattori e fornire tutte le informazioni necessarie per correggere la documentazione scientifica. L’autore deve collaborare con la rivista alla pubblicazione di una correzione oppure, qualora l’errore comprometta gravemente la validità o l’affidabilità dell’articolo, al ritiro della pubblicazione.
Enti sostenitori
