Sulle prose di Gab, con amore
DOI:
https://doi.org/10.13129/2723-9578/APLF.4.2022.21-32Resumen
L’articolo esplora, nelle sue linee tematiche, nella sua lingua, nel suo lessico, nel suo stile, le prose contenute nel libro Il Giardino di là del mare. Poesie e racconti di Maria Gabriella Adamo. In esso si intende mostrare, attraverso alcune suggestioni teoriche di Bachelard, Marchese, Greimas, Durand, Bajomée, Chevalier et Gheerbrant, quanto queste prose contengano un’eco della voce dell’autrice, quanto partecipino della sua personalità e del suo percorso esistenziale, umano, professionale e artistico, quanto risuonino dei suoi affetti, delle sue passioni, dei suoi luoghi, dei suoi sogni. Gli itinerari che l’articolo delinea sono costruiti attraverso metodi e procedimenti cari all’autrice, attorno alla centralità della répétition e delle isotopie e conducono il lettore alla scoperta di un universo di bellezza, la cui preziosa memoria si spera di preservare e trasformare in eredità da non perdere.
The article explores, in its thematic lines, language, lexicon and style, the prose contained in the book The Garden Beyond the Sea. Poems and short stories by Maria Gabriella Adamo. The aim is to show, through some theoretical suggestions by Bachelard, Marchese, Greimas, Durand, Bajomée, Chevalier et Gheerbrant, how much these proses contain an echo of the author’s voice, how much they participate in her personality and her existential, human, professional and artistic journey, how much they resonate with her affections, her passions, her places, and her dreams. The itineraries that the article outlines are constructed through methods and procedures dear to the author, around the centrality of répétition and isotopias, and lead the reader to the discovery of a universe of beauty, whose precious memory it is hoped to preserve and transform into a legacy not to be lostDescargas
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