Educare alle differenze: percezione dello straniero e adolescenti postmoderni. Riflessioni e proposte pedagogiche
DOI :
https://doi.org/103271/Résumé
Il presente articolo si occupa del tema della percezione dello straniero e dell’educazione alle differenze nel contesto postmoderno. In particolare intende approfondire il ruolo degli adolescenti che “nell’Europa dei muri” devono prendere consapevolezza dell’enorme potenziale di “costruire ponti” con chi è “diverso” e, al contempo, sviluppare una maggiore criticità rispetto alle notizie negative e allarmiste che, quotidianamente, giungono dai mass-media.Questo il compito della pedagogia che, soprattutto in ambito scolastico e attraverso metodologie pratiche, deve, a partire dalla relazione personale, farsi interprete efficace di una sfida che necessita sempre più di essere affrontata: quella dell’interculturalità e dell’accoglienza. This article deals with the perception of the foreigner and the education of the differences in the postmodern context. In particular, we intend to investigate the role of adolescents who "in the Europe of walls" have to be aware of the enormous potential to "build bridges" with those who are "different" and, at the same time, develop a greater criticality with respect to the negative and alarmist news who, daily, come from the mass media. This is the task of pedagogy, which, above all in the scholastic field and through practical methodologies, should, starting from the personal relationship, be an effective interpreter of a challenge that increasingly needs to be faced: interculturality and acceptance.Téléchargements
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