Tramonto del "noi", individualismo e nuovi poveri globali
DOI :
https://doi.org/103271/Résumé
L’articolo affronta la questione del tramonto del “Noi” dovuto a numerosi fattori: il progressivo indebolimento della fitta rete di legami sociali, lo spostamento sempre più ingente di parti di popolazioni da un capo all’altro del mondo, l’illusione della prossimità promessa dalle reti digitali, il crescente individualismo che sempre più offusca il senso della communitas. Il monoteismo dell’Io, lo sganciamento dagli altri e il mancato equilibrio tra diritti e doveri generano masse di persone senza il diritto di avere diritti, in mano ai potenti del mondo che gestiscono i diritti di tutti, e soprattutto dei più deboli, quelli che oggi vengono definiti i “nuovi poveri globali”. Compito primario dell’educazione diventa, quindi, contrastare l’autoreferenzialità e generare la capacità di inventare nuovi modi più umani di stare insieme e di prendersi cura dei più deboli e della fragilità che abita ciascuno di noi. The article deals with the issue of the “We” due to numerous factors: the progressive weakening of the dense network of social bonds, the ever-increasing movement of parts of populations from one end of the world to the other, the illusion of proximity promised by the digital networks, the growing individualism that increasingly obscures the sense of “communitas”. The monotheism of the Ego, the disengagement from the others and the lack of balance between rights and duties generate masses of people without the right to have rights, those called the “global underclass”, the new global poor persons. The primary task of education therefore is to obstruct self-referentiality and generate the ability to invent new and more humane ways of being togheter and taking care of the weaker people and vulnerability that lives in each of us.Téléchargements
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