Raccogliere, sistematizzare, capire: il collezionismo come intervento sulla disabilità

Autori

  • Valeria Costanza D’Agata Università degli Studi di Messina

DOI:

https://doi.org/10.13129/2035-858X/QdI.2024.%25p

Abstract

L’attitudine alla sistematizzazione e alla classificazione rappresenta un modo attraverso cui possiamo orientarci nel mondo, ordinare la molteplicità caotica del cambiamento e orientare il pensiero e l’azione, costruendo così un orizzonte di senso condiviso. In particolare, i soggetti con neurodiversità possono mostrare una spiccata attenzione al dettaglio e una forte inclinazione a individuare schemi coerenti che consentono una comprensione più profonda della complessità del reale e la progettazione di un’immagine coerente del mondo. Che si tratti di pattern-thinker o di soggetti con una memoria visiva potenziata, la ricerca di una costante riduce l’imprevedibilità del reale, rendendo possibile la comprensione di situazioni sociali implicite e ambigue e l’espressione, dietro una ripetitività apparentemente priva di significato, di un potenziale creativo eccezionale. Tale consapevolezza richiede una profonda revisione della didattica che concentri l’attenzione sulle potenzialità nascoste nella vulnerabilità, mirando alla valorizzazione del pensiero e del funzionamento divergenti.

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Pubblicato

2026-06-24

Fascicolo

Sezione

Sezione monografica Collezionare e insegnare