Diritti umani universali e sfide educative interculturali nella tarda epoca della modernità
DOI:
https://doi.org/103271/Abstract
L’attuale fase storica post-moderna è attraversata da profonde trasformazioni globali. Notiamo, soprattutto nei paesi di antica tradizione, come l’Italia, l’affermarsi di nuove idee sovrane di democrazia maggioritaria, le quali rivendicano il diritto della maggioranza di decidere a prescindere dai vincoli giuridici internazionali istituiti dopo la seconda guerra mondiale. A tal riguardo, nel mese di dicembre del 2018 si è celebrato il 70esimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, adottata nel dicembre del 1948 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Dal punto di vista della riflessione pedagogica, sappiamo che l’Assemblea delle Nazioni Unite ha posto in rilievo l’importanza della gratuità e dell’obbligatorietà dell’istruzione, ponendo l’educazione come fonte di diffusione di una cultura universale fondata sui diritti umani. La seguente proposta, all’interno della pedagogia interculturale, che mira al confronto del pensiero e pone al centro della riflessione la persona accolta nella sua interezza, intende riflettere sulla necessità di riaffermare, in contrapposizione alle idee sovranistiche, il primato dei diritti universali dell’essere umano. The present historical period of postmodernity is undergoing deep global transformations. New sovereign ideas of majority democracy, claiming the right of the majority to decide regardless of the international legal obligations instituted after World War II, are taking hold especially in the countries of ancient traditions, such as Italy. In this regard, December 2018 marked the 70th anniversary of the Universal Declaration of Human Rights, adopted by the United Nations General Assembly in December 1948. From the perspective of pedagogical reflection, the United Nations Assembly emphasised the importance of the gratuitousness and compulsoriness of education, by making education a source of spreading of a universal culture rooted in human rights. The following proposal, within intercultural pedagogy, which aims at the confrontation of thought and places the person in its entirety at the centre of reflection, intends to reflect on the need to reassert, as opposed to sovereign ideas, the primacy of the universal rights of the human being.Downloads
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