Oltre il confine, dentro il con-fine: educare con la poesia di Leonardo Zanier
DOI:
https://doi.org/10.13129/2035-858X/QdI.2025.127-137Parole chiave:
confine, migrazione, identità, pluralità, linguistica, educazione civileAbstract
Leonardo Zanier (1935-2017) è stato una figura poliedrica del Novecento: poeta, sindacalista, politico e educatore. La sua opera intreccia poesia e impegno civile, proponendo una pedagogia fondata sulla condivisione e sulla trasformazione collettiva. Vissuto tra Italia e Svizzera, in contesti segnati da migrazione e marginalità, Zanier ha fatto della scrittura uno strumento di memoria e denuncia sociale. L’uso del carnico, lingua minoritaria, diventa per lui un atto di resistenza e autenticità. Questa proposta esplora il tema del confine nei suoi versi, inteso non come barriera, ma come spazio dinamico di incontro e crescita. Nella sua poetica, il confine si trasforma in luogo generativo di nuove identità e relazioni, dove l’educazione si realizza come esperienza condivisa e apertura all’altro
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