L’arcipelago pedagogico nel mare delle disuguaglianze contemporanee. Pratiche d’inclusione

Autori

  • Jole Orsenigo Università degli Studi di Milano-Bicocca
  • Samuele Casartelli Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

DOI:

https://doi.org/10.13129/2035-858X/QdI.2025.73-86

Parole chiave:

periferia urbana, inclusione, dispositivo

Abstract

Molti discorsi, il senso comune e la stessa pedagogia parlano di inclusione: diventano così inclusivi lo sport, un incontro conviviale, ogni esperienza che promuova inserimento, partecipazione, protagonismo sociale. Proprio per questo l'educazione “inclusiva” rischia di smarrire la propria specificità pedagogica, dissolvendosi in un'evidenza priva di riflessione. Il saggio prova a restituire ciò che, di un intervento inclusivo, può essere specificamente pedagogico. A partire da un progetto educativo-artistico mosaicale realizzato a Tor Bella Monaca dall’Associazione Fonte di Ismaele, l'inclusione è letta come intenzionale allestimento di un campo d'esperienza. L'educazione si mostra allora regione intermedia: presidia la soglia tra centro e periferia, e mediativa: le unisce consentendo a chi vive ai margini un'esperienza di partecipazione civica e di trasformazione individuale e sociale. Il discorso pedagogico acquista così un posto nell'arcipelago delle scienze umane.

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Pubblicato

2026-07-13

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Sezione monografica