Collezionismo e memoria: alla ricerca di un museo scomparso

Autori

  • Alessandra Migliorato Museo Regionale di Messina

DOI:

https://doi.org/10.13129/2035-858X/QdI.2024.%25p

Abstract

Il Museo Civico di Messina fu fondato nel 1806 per iniziativa del giovane intellettuale Carmelo la Farina, trovando una sede idonea solo dopo il 1890, quando si decise di trasferirlo nel monastero di San Gregorio. Fu in questa sede, dove rimase fino al terremoto del 1908, che il museo acquisì un carattere più deciso di raccolta d’arte, soprattutto attraverso un capillare recupero del patrimonio degli enti ecclesiastici soppressi. L’articolo, ripercorrendo il percorso di alcuni dipinti emblematici, aggiunge alcuni tasselli significativi alla conoscenza del patrimonio artistico messinese.

Biografia autore

  • Alessandra Migliorato, Museo Regionale di Messina

    Il Museo Civico di Messina fu fondato nel 1806 per iniziativa del giovane intellettuale Carmelo la Farina, trovando una sede idonea solo dopo il 1890, quando si decise di trasferirlo nel monastero di San Gregorio. Fu in questa sede, dove rimase fino al terremoto del 1908, che il museo acquisì un carattere più deciso di raccolta d’arte, soprattutto attraverso un capillare recupero del patrimonio degli enti ecclesiastici soppressi. L’articolo, ripercorrendo il percorso di alcuni dipinti emblematici, aggiunge alcuni tasselli significativi alla conoscenza del patrimonio artistico messinese.

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Pubblicato

2026-06-24

Fascicolo

Sezione

Sezione monografica Collezionare e insegnare