Pace e prossimità in Emmanuel Levinas

Autori

  • Giusy Mantarro Università degli Studi di Messina

DOI:

https://doi.org/10.13129/2499-8923/2026/1/5555

Abstract

In questo contributo mi propongo di indagare la concezione levinassiana di pace etica come prossimità, presentata da Emmanuel Levinas nell’articolo Paix et proximité, pubblicato nel 1984. In questo breve, ma densissimo scritto – che si rivela essere un’articolata sintesi di alcuni dei principali nuclei teoretici del suo pensiero – Levinas persegue l’arduo intento di pensare altrimenti la pace, operando un’inversione in seno alla stessa storia della filosofia occidentale, la quale ha considerato la pace perlopiù in negativo, come negazione o mera assenza di guerra. Dopo aver delineato, nei suoi caratteri essenziali, la critica levinassiana alla cosiddetta ‘ontologia della guerra’, che comprende gran parte della riflessione filosofica occidentale, tenterò di chiarire l’identificazione, proposta da Levinas, tra pace e prossimità. Infine, cercherò di rintracciare nell’incontro con il Volto dell’Altro l’esperienza per eccellenza dalla quale scaturisce

«Peloro»

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Pubblicato

2026-07-23