SULLE ORIGINI DELLA CRITICA E CLINICA DI DELEUZE: LE PRIME OPERE DEGLI ANNI SESSANTA E LE 'BOZZE' DI DIFFERENZA E RIPETIZIONE
DOI:
https://doi.org/10.13129/2499-8923/2023/8/3985Abstract
L’implicarsi di critica e clinica è una dei tratti più peculiari della filosofia di Deleuze. Attraverso le prime opere degli anni Sessanta e le bozze coeve di Differenza e ripetizione, si vuole rilevare come questa implicazione sia all’origine della filosofia deleuziana e ne contrassegni la postura teorico-pratica. Coinvolgendo le letture deleuziane di Nietzsche, Kant, Proust e Masoch, si scorge come l’istituzione della critica sia funzionale a una riflessione clinica sulla vita, tratto che le bozze di Differenza e ripetizione modellano nelle nuove creazioni concettuali dell’immagine del pensiero e di un inconscio differenziale.
Deleuze’s clinic critic is one of the most peculiar expression of his philosophy. Through the 1960s first works and the contemporary Difference and Repetition’s drafts we can focus the role of the critic and the clinic at the origin of the theoretical-practical constitution of Deleuzian philosophy. The works on Nietzsche, Kant, Proust and Masoch point out the clinical reflexion on life in the critic’s foundation. On this basis, Deleuze proposes a new conception of the Image of thought and differential subconscious in Difference and Repetition’s drafts.
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