Il conflitto come inclinazione intellettuale di Alessandro Manzoni: dalle lettere all’opera letteraria
DOI :
https://doi.org/10.13129/2499-8923/2025/2/5155Résumé
In una lettera datata 6 dicembre 1808, indirizzata a Claude Fauriel, Alessandro Manzoni, appena terminata la lettura di una parte della Vita di Vittorio Alfieri, evidenzia al suo corrispondente la contraddittorietà tra il personaggio autobiografico e l’autore astigiano, soprattutto dal punto di vista morale. La teoria estetica di Peter Szondi, nel tentativo di affrontare il complesso problema del tragico come concetto nel testo letterario, e riportando al centro dell’analisi ermeneutica la centralità delle contraddizioni, descrive il tragico moderno come conflitto, o meglio, come un dispositivo interno al testo che mette in moto tale conflittualità. La presente proposta intende mettere in luce l’importanza fondamentale della questione estetico-letteraria del conflitto tragico all’interno della poetica di Alessandro Manzoni, avvalendosi della visione critica del comparatista ungherese.
In a letter dated December 6, 1808, addressed to Claude Fauriel, Alessandro Manzoni, after reading a section of the Vita written by Vittorio Alfieri, underscores the moral contradictions between the autobiographical character and the author from Asti. In his aesthetic theory, Peter Szondi, while addressing the complex issue of the tragic as a literary concept and placing contradictions at the core of hermeneutic analysis, defines modern tragedy as a form of conflict, or more precisely, as an internal mechanism within the text that generates this conflict. This paper aims to emphasise the critical importance of the aesthetic-literary concept of tragic conflict in Manzoni’s poetics, drawing on the critical perspective of the Hungarian comparatist.
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