La libertà come progetto di pace: un dialogo con John Stuart Mill
DOI:
https://doi.org/10.13129/2499-8923/2026/1/5553Resumen
Questo articolo propone una lettura della filosofia della libertà di John Stuart Mill come un autentico progetto di pace. Lungi dal concepire la pace come mera assenza di guerra, Mill la intende come una condizione fondata sulla libertà, sul pluralismo e sulla coesistenza delle differenze. Attraverso un’analisi di On Liberty e di altri scritti politici, il contributo mostra come la libertà di pensiero, di espressione, l’individualità e il dissenso costituiscano le condizioni essenziali per una società autenticamente democratica e non violenta. Contro ogni forma di ‘tirannia della maggioranza’, Mill difende il valore del confronto critico e della fallibilità quali elementi imprescindibili del progresso intellettuale e politico. L’articolo mette inoltre in luce le possibili connessioni tra le riflessioni di Mill e quelle di pensatori successivi, quali Karl Popper, Benedetto Croce ed Edgar Morin, evidenziando il profondo legame tra apertura, pluralità e pace. In questa prospettiva, la pace non si realizza attraverso il conformismo o la soppressione del conflitto, bensì mediante la tutela della libertà, dell’individualità e del dialogo all’interno della società.
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