Potere politico, stanziamenti e flussi demici nella Sicilia pre-islamica: dalla provincia romana al thema di Sikelia
DOI:
https://doi.org/10.13129/2240-7715/2024.2.1-25Abstract
Obiettivo di questo saggio è di analizzare, nel lungo termine, le vicende sociali, religiose e antropologiche che furono alla base di scelte politiche destinate a motivare e caratterizzare alcuni importanti flussi migratori e assestamenti demici nella Sicilia e in parte del Mezzogiorno medievale, dagli anni del dominio di Roma sino al governo bizantino. Sembra opportuno, però, tracciare anzitutto il quadro d’insieme delle congiunture che, inevitabilmente radicate e strutturali, sono innestate sopra un preesistente sostrato di civilizzazione e urbanesimo d’età ellenistica molto pregnante, che sarebbe stato emblematicamente coinvolto nelle fasi evolutive delle vicende politiche, sociali ed economiche della civiltà romana d’età repubblicana. Tale innesto, che non fu solo istituzionale e culturale, sarebbe fiorito poi negli anni della ripresa dell’Isola e della civilizzazione romana, contribuendo a modellarne il profilo demico e condizionare il successivo assetto antropologico che, sotto le insegne di Bisanzio, sarebbe stato impresso sia in area rurale sia in ambito urbano. E’ quindi utile e opportuno ripercorrere sinteticamente le vicende complessive dei secoli che precedettero la caduta dell’impero romano d’Occidente per cogliere il progressivo declino della presenza di Roma nell’isola e rimandare, anche in modo implicito e deduttivo, a conseguenti fenomeni di ridistribuzione della popolazione, nuove forme d’insediamento e spostamenti demici di una certa rilevanza.
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