Taormina nel Quattro e Cinquecento: società ed economia

Autori

  • Giuseppe Campagna

DOI:

https://doi.org/10.13129/2240-7715/2024.1.53-71

Abstract

«Par domus e(st) celo sed minor e(st) d(omi)no» è la fiera affermazione che la famiglia più importante del ceto dirigente di Taormina nel XV secolo, gli Zumbo, faceva scolpire, insieme al proprio stemma, sulla porta di accesso al primo piano del cortile dell’attuale palazzo Corvaia, allora di loro proprietà. L’iscrizione, tratta da Marziale che l’aveva composta in lode del palazzo di Domiziano sul Palatino, rispecchia la forte coscienza di ruolo e l’ansia di autorappresentazione, comune al resto dell’isola, del patriziato urbano taorminese tra Quattro e Cinquecento.

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Pubblicato

2024-06-25

Fascicolo

Sezione

Saggi