Istruzione superiore e transizione digitale nelle politiche europee
DOI:
https://doi.org/10.13129/2240-7715/2022.2.113-126Abstract
Il tema della trasformazione digitale dei sistemi di istruzione compare fra le priorità strategiche dell’Unione europea (UE) da oltre un ventennio, rappresentando tanto un’opportunità di crescita e sviluppo, quanto una sfida internazionale per raggiungere la necessaria indipendenza tecnologica. Con la crisi pandemica del 2020, i sistemi di istruzione europei sono stati messi di fronte all’urgenza di adeguare infrastrutture e competenze ad un nuovo ecosistema digitale.
Infatti, nonostante l’istruzione terziaria si sia dimostrata più resiliente di altri livelli di istruzione nell’affrontare il cambiamento, e nonostante la consapevolezza ed i richiami all’importanza strategica di dotarsi delle necessarie infrastrutture e competenze, l’emergenza sanitaria ha trovato impreparati la maggior parte degli stati membri e delle istituzioni formative in Europa.
Riferimenti bibliografici
Barbati C., Le università alla prova della transizione digitale, in Costituzionalismo.it, n. 3/2020, pp. 82-102.
Costanzo P., La comunicazione giuridica alla prova della rete, editoriale in Federalismi.it, n.10/2004.
Commissione europea, Direzione generale della ricerca e dell’innovazione, Open innovation, open science, open to the world: a vision for Europe, Publications Office, 2016, https://data.europa.eu/doi/10.2777/061652
Delle Donne R., L’accesso aperto, le Università e le SSH, in Il Capitale culturale, n.17, 2018.
De Witte B., The Place of the OMC in the System of EU Competences and Sources of Law, in European Papers Vol.3, n.1 Articles Special Section, 2018.
G. Caggiano, Il quadro normativo del mercato unico digitale, in F. Rossi dal pozzo (a cura di), Mercato Unico Digitale, dati personali e diritti fondamentali, in Eurojus.it, 2020, fasc. spec., pp. 13-49.
Garben S., EU Higher Education and Law - the Bologna Process and harmonization by stealth, Kluwer Law International BV, the Netherlands, 2011.
Hobbs C. (ed.), Europe’s digital sovereignty: From rulemaker to superpower in the age of Us-China rivalry, European Council on Foreign Relations essay collection, 2020, n. 336.
Kaask M., Feller N., Digital education in Europe and the EU’s role in upgrading it, Hertie School – Jaques Delors Centre 15.02.2021.
Pépin L., The history of EU cooperation in the field of education and training: how lifelong learning became a strategic objective, in European Journal of Education 42 n.1, 2007, pp. 121-132.
Rampelt F, Orr D., Knoth A., Bologna Digital 2020 - White Paper on Digitalisation in the European Higher Education Area, Hochschulforum Digitalisierung (HFD), Berlino, 2019.
Rampelt F., Birnkammerer H, Röwert R., Suter R., Opening up higher education in the digital age: on the potential to unite the social dimension and the digitalisation of higher education in Europe, in Internationalization of higher education, issue 3, 2018, pp. 27–42.
M. Roccella, Formazione, occupabilità, occupazione nell’Europa comunitaria, in Giornale di diritto del lavoro e di relazioni industriali 2007, fasc. 113, pp. 187-241.
Sacchi S., Il metodo aperto di coordinamento origini, ragioni e prospettive del coordinamento delle politiche sociali, Il Politico, Vol. 72, No. 1 (214) (Gennaio-Aprile 2007), pp. 5-57.
Tizzano A., Trattati dell’unione Europea, II edizione, Giuffrè, Milano, 2014.
Valenti C., La rilevanza delle competenze professionali della forza lavoro nella transizione digitale europea, in Papers di diritto europeo, n. 1, 2021, pp. 130-153.
Dowloads
Pubblicato
Fascicolo
Sezione
Licenza
Humanities pubblica in Internet ad accesso aperto con licenza:
CCPL Creative Commons
Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0
L'autore conserva il copyright sul suo contributo, consentendo tuttavia a chiunque "di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare l'opera", purché siano correttamente citati l'autore e il titolo della rivista.
L’autore, al momento della proposta di pubblicazione, è inoltre tenuto a dichiarare che il contenuto e l’organizzazione dell’opera è originale e non compromette in alcun modo i diritti di terzi, né gli obblighi connessi alla salvaguardia di diritti morali ed economici di altri autori o di altri aventi diritto, sia per testi, immagini, foto, tabelle, sia per altre parti di cui il contributo può essere composto. L’autore dichiara altresì di essere a conoscenza delle sanzioni previste dal codice penale e dalle leggi speciali per l’ipotesi di falsità in atti ed uso di atti falsi, e che pertanto Humanities è esente da qualsiasi responsabilità di qualsivoglia natura, civile, amministrativa o penale, e sarà dall'autore tenuta indenne da qualsiasi richiesta o rivendicazione da parte di terzi.

