The Sicilian Jews in the Maritime Trade in the Second Half of the 15th Century
DOI:
https://doi.org/10.6092/2240-7715/2018.1.41-46Parole chiave:
sicilian jews, maritime tradeAbstract
Evidences of Jewish settlements in Sicily date back to the late antique period and this varied and industrious minority has been present, without interruption, until the last decade of the 15th century. The Sicilian Jews lived closely linked to the majority around them, they settled in the three “valli” in which the island was parcelled out and especially in the main coastal cities. Many communities, indeed, grouped around big urban centres and only few of them were situated in suburban areas, even if they were not completely isolated, and many inland communities settled along the main communications lines. The Sicilian Jews devoted themselves to diversified professions; they were physicians, silk weavers, blacksmiths, small artisans, shopkeepers and merchants of several items: cloths, silk, spices, metals and metallurgic products, sugar, slaves and so on.Dowloads
Pubblicato
Fascicolo
Sezione
Licenza
Humanities pubblica in Internet ad accesso aperto con licenza:
CCPL Creative Commons
Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0
L'autore conserva il copyright sul suo contributo, consentendo tuttavia a chiunque "di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare l'opera", purché siano correttamente citati l'autore e il titolo della rivista.
L’autore, al momento della proposta di pubblicazione, è inoltre tenuto a dichiarare che il contenuto e l’organizzazione dell’opera è originale e non compromette in alcun modo i diritti di terzi, né gli obblighi connessi alla salvaguardia di diritti morali ed economici di altri autori o di altri aventi diritto, sia per testi, immagini, foto, tabelle, sia per altre parti di cui il contributo può essere composto. L’autore dichiara altresì di essere a conoscenza delle sanzioni previste dal codice penale e dalle leggi speciali per l’ipotesi di falsità in atti ed uso di atti falsi, e che pertanto Humanities è esente da qualsiasi responsabilità di qualsivoglia natura, civile, amministrativa o penale, e sarà dall'autore tenuta indenne da qualsiasi richiesta o rivendicazione da parte di terzi.

