Cognomi che “viaggiano” poco Storie di nomi di famiglia rimasti prevalentemente in Sicilia
DOI:
https://doi.org/10.6092/2240-7715/2017.2.1-13Abstract
A differenza della toponomastica, cui in passato è stata data maggiore importanza, l’antroponimia, studio di nomi personali, cognomi, soprannomi, ha avuto in Italia un particolare sviluppo, solo a partire dagli anni ’70 con il Dizionario dei cognomi italiani di Emidio De Felice, 1978, e, negli anni successivi, gli studi di G. Caracausi, con il suo “Dizionario onomastico della Sicilia”(1993), quelli del Rohlfs
per la Calabria (1974, 1979), fino al più recente dizionario storico ed etimologico dei cognomi d’Italia di Enzo Caffarelli e Carla Marcato (2008).
Nel presente lavoro ci occupiamo in particolare di alcuni cognomi che, nel corso dei secoli, sono rimasti concentrati prevalentemente, ed alcuni, esclusivamente, in Sicilia. La maggior parte di questi si sono modificati rispetto alla forma originaria, al punto tale da renderne difficile l’interpretazione, a causa di varie motivazioni: la sovrapposizione di forme linguistiche diverse, l’influsso del dialetto, accorciamenti o aggiunta di suffissi, trasformazioni dovute a paretimologia e vari altri mutamenti fonetici.
Viene qui ripercorsa la loro formazione linguistica, in una prospettiva storico-culturale.
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