Espansione del commercio estero e protezionismo in Francia (1830-60)

Autori

  • Angela La Macchia Università di Messina - Dipartimento di Economia

DOI:

https://doi.org/10.6092/2240-7715/2017.1.37-51

Parole chiave:

Economia francese del XIX secolo, Commercio estero, Protezionismo e sviluppo industriale

Abstract

La crescita dell’attività industriale francese della prima metà dell’Ottocento ebbe come presupposto un corrispettivo ampliamento del mercato interno, che rappresentava il primario volano dello sviluppo, giocando la domanda estera un ruolo meno importante che in Inghilterra. Al riparo di invalicabili barriere doganali il settore tessile, principale ramo industriale, conosceva un processo di ammodernamento, registrando un considerevole slancio produttivo.
Tuttavia il contributo della domanda estera alla crescita dell’economia fu notevole, perché l’incremento delle esportazioni globali, che ampliavano la loro quota nel contesto della rivoluzione commerciale, assicurava il surplus della bilancia dei pagamenti, necessario all’espansione della massa monetaria. E non solo, grazie all’incremento delle esportazioni la Francia riuscì a compensare il deficit di domanda interna creatosi a metà secolo.

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Pubblicato

2017-10-31

Fascicolo

Sezione

Lavori in corso