Giuseppe Mandalà e Angela Scandaliato, Palermo ebraica. Spazio urbano, cultura e società nel medioevo, Viella, Roma 2024, pp. 264
DOI:
https://doi.org/10.13129/2240-7715/2025.2.191-195Abstract
Scritto a quattro mani da noti studiosi, professore associato di storia dei paesi islamici all’università di Milano Giuseppe Mandalà (GM) e insegnante di italiano e storia nei licei di Sciacca Angela Scandaliato (AS), il libro è presentato e postfato da due giganti della storiografia siciliana, rispettivamente Henri Bresc dell’università di Nanterre e Shlomo Simonsohn dell’università di Tel Aviv. Vista la ripartizione dei capitoli e le materie affrontate dai due coautori, siamo in realtà in presenza di due libri, cosa del tutto comprensibile se si considera la vastità e varietà degli trattati, nell’ordine: urbanistica, linguistica, diritto, legge ebraica, archeologia, paleografia, epigrafia e diplomatica in un arco temporale che va dal tardo antico, cioè dalla prima attestazione documentaria della presenza ebraica a Palermo (598 d.C) all’espulsione del 1492-93, cioè quasi un millennio, in cui le competenze dei coautori si completano vicendevolmente.
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