Recensione a: Pluralismi. Riflessioni su corpi, politiche e rappresentazioni di genere
DOI :
https://doi.org/10.13129/2240-7715/2024.2.161-176Résumé
In Pluralismi. Riflessioni su corpi, politiche e rappresentazioni di genere, a cura di Domenica Bruni, Antonia Cava, Milena Meo e Assunta Penna, ed edito da Mimesis/Eterotopie, il pensiero si estende in un movimento concentrico ed inclusivo, attraversando trasversalmente temi sensibili del collettivo. Astrazioni, corpi, segni linguistici, accadimenti sociali, elementi psichici confluiscono tutti in una lingua o, per meglio dire, una non-lingua che esprime sintomaticamente l’assenza di una narrazione di legame, vissuti di frammentazione che necessitano di ricucirsi all’umano. L’umano qui inteso dalle autrici e dagli autori nella sua natura concava e insieme convessa, in grado cioè di compiere un esercizio doppio: congiungere e significare al suo interno ma anche collegare ciò che è proteso verso l’esterno, ciò che si declina al futuro.
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