"Dalle Paludi al Chinino: l’esempio di Brindisi nella plurisecolare lotta alla malaria"
DOI:
https://doi.org/10.13129/2240-7715/2025.2.159-183Resumen
Questo studio esamina la plurisecolare lotta contro la malaria nella città di Brindisi, ponendo l’attenzione sull’interazione tra fattori ambientali, urbanistici e sanitari nella gestione dell’endemia. Attraverso un approccio interdisciplinare, l’analisi evidenzia il ruolo delle bonifiche territoriali, delle politiche sanitarie e dei cambiamenti socioeconomici nella riduzione della diffusione della malattia. Il lavoro ricostruisce il contesto storico, dalla credenza nei “miasmi” delle paludi alle scoperte scientifiche che hanno individuato il plasmodio e la zanzara anofele come vettori del contagio. Si approfondiscono le misure adottate, dall’opera di ingegneria idraulica borbonica all’introduzione del "chinino di Stato", fino all’ accenno sull’impiego del DDT nel secondo dopoguerra. L’esempio brindisino offre spunti di riflessione sulla relazione tra salute pubblica, trasformazioni del territorio e gestione delle emergenze sanitarie, suggerendo implicazioni per il controllo delle malattie trasmissibili in contesti contemporanei segnati da cambiamenti climatici e migrazioni.
Referencias
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ASBR, Ufficio del Genio Civile di Brindisi (I° versamento), cl. V, titolo VII, b. 3, fasc.9.
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