“Una partigiana in Sicilia”. Per una biografia politica di Simona Mafai
DOI:
https://doi.org/10.6092/2240-7715/2019.2.219-237Abstract
«L’intera sua storia di vita è ispirata ad un intransigente principio di coerenza che corazza i sentimenti, controlla i desideri, ma diventa una speciale religione laica, la religione del fare per cambiare le cose, affermando principi di giustizia sociale e assumendone la piena responsabilità».In queste poche righe, tratte dal librointervista curato da Giovanna Fiume e pubblicato vent’anni fa, è condensato quello che può considerarsi il paradigma biografico di Simona Mafai (1928-2019). Una vita, la sua, che fu interamente votata all’impegno politico e civile: fin da giovanissima nella Resistenza romana, poi tra le file del Partito comunista italiano, all’interno delle istituzioni, nel mondo del giornalismo e dell’associazionismo. Un impegno continuo, vissuto con naturalezza e senza foghe ed estremismi, che ebbe la Sicilia come baricentro e luogo di piena espressione. Agli anni della permanenza a Messina di Simona Mafai è riconducibile l’inizio di quella maturazione politica e intellettuale che l’avrebbe portata a ritagliarsi un ruolo di rilievo nella dirigenza siciliana del Pci.
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