Giovan Battista Nicolosi, un Geografo siciliano tra tradizione e innovazione culturale
DOI :
https://doi.org/10.6092/2240-7715/2019.2.109-125Résumé
Lo studio mira a delineare la figura di Giovan Battista Nicolosi, uno tra i piùimportanti studiosi di Geografia del XVII secolo, nato a Paternò (Ct) nel 1610 e trasferitosi a Roma, dove approfondì i suoi studi religiosi conseguendo il titolo di Dottore in Teologia. Elevate le sue conoscenze in campo letterario e scientifico, specie nella Matematica, e soprattutto nella Geografia e nella Cartografia. Visse in una età di transizione, in cui si avviava un profondo rinnovamento scientifico e si affermavano nuovi geografi e cartografi come Varenius, Riccioli, Jannson, Blaeu che succedevano ad Ortelio, a Mercatore e a Magini. Le sue numerose opere geografiche e cartografiche costituiscono l’espressione della tradizione culturale consolidata in anni di studi condotti nell’ambiente ecclesiastico con l’adesione alle teorie geocentriche tolemaiche, ma, al tempo stesso palesano l’approccio quasi timoroso alle intuizioni scientifiche di Copernico, confermate da Keplero e da Galilei.
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