Pietà popolare e topografia. Censimento cartografico del paesaggio sacrale nel territorio comunale di Montagnareale (Me)
DOI:
https://doi.org/10.6092/2240-7715/2015.2.41-76Abstract
Il territorio nebroideo, composto principalmente da colline, alte montagne e grandi vallate lussureggianti di vegetazione, è costellato da numerosi “segni” di religiosità popolare. Notevole è infatti il numero di chiese, santuari, colonne ed edicole votive sparse per tutta la provincia di M essina; basti pensare che nella sola città dello Stretto sono state censite oltre cinquecento edicole votive, un grande patrimonio storico-artistico-religioso, che in parte, purtroppo, è andato distrutto a seguito del terremoto che colpì la città nel 1908. Alcune di esse sono state recuperate, altre sono andate definitivamente perdute, altre ancora sono state ricostruite in siti diversi da quello originale. Lo scopo di questo studio è il censimento cartografico della “dimensione sacrale” del paesaggio di M ontagnareale, un piccolo comune dei Nebrodi orientali confinante ad est con il territorio di Patti, città ricca di storia e sede di vescovato, e ad ovest con quello di Gioiosa M area, un centro costiero proiettato verso un turismo internazionale in parte consolidato. Negli ultimi decenni la pianificazione territoriale ha acquisito un’importanza decisiva nella definizione delle linee di sviluppo del territorio nell’ottica della sostenibilità. Sono stati usati dagli Enti locali vari strumenti per definire le linee di intervento, ma spesso non si è riusciti a conciliare le vocazioni del territorio con il processo di sviluppo economico nell’ottica della salvaguardia, del controllo e della difesa del territorio con tutte le sue potenzialità. Questo studio si concentrerà principalmente sulla ricerca e sulla costruzione di una nuova carta tematica, possibilmente digitale, che possa affiancare quelle tradizionali cartacee (storiche, I.G.M .). Le innovazioni cartografiche, oggi molto diffuse come l’utilizzo dei G.I.S., consentono infatti di studiare al meglio il territorio e mettere a fuoco le politiche e i processi di recupero dello stesso. Con una buona gestione degli strumenti cartografici si possono snellire atti e pratiche relativi alla definizione di questo tipo di paesaggio sacrale-religioso, per poter tracciare un ampio quadro in cui emerga sempre di più la possibilità di valorizzazione di questa zona montana della provincia di M essina. Con l’aiuto di moderni strumenti si potranno individuare fisicamente i “segni” di “religiosità” come le chiese, le cappelle, le edicole votive che suscitano particolare interesse nella “pietà popolare”; si potrà creare così un percorso culturale ben organizzato su tutto il territorio con guide esperte e mezzi adeguati, anche per incrementare il turismo nazionale ed internazionale e, di conseguenza, tutte le attività commerciali legate ad esso. Anche l’amministrazione locale si rende attualmente disponibile per ampliare il processo di partecipazione dei cittadini di Montagnareale a questo progetto di studio, per garantire alle forze giovanili nuovi posti di lavoro ed evitare lo spopolamento, ormai continuo, di queste aree montane a favore di quelle costiere.
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