Alfabetismo, migrazioni e professioni a Venezia nella prima metà dell’Ottocento
DOI:
https://doi.org/10.13129/2785-0919/2025.2.53-66Parole chiave:
Venezia, Alfabetismo, 1815-1850Abstract
Il lavoro si prefigge di offrire i primi risultati di una ampia e articolata ricerca dedicata alla diffusione dell’alfabetismo a Venezia nella prima metà dell’Ottocento. La ricerca è stata condotta sullo spoglio degli atti matrimoniali celebrati tra il 1815 e il 1820 e tra il 1850 e il 1855. La prima coorte di sposi presenta un buon livello di alfabetismo maschile: oltre i 3/5 degli sposi firma il proprio atto di matrimonio nonostante la scarsa offerta di istruzione elementare pubblica prima del 1821. Una evidente difficoltà presenta l’alfabetismo femminile che interessa solo la terza parte delle spose. La coorte 1850-1855 manifesta incrementi modesti dell’alfabetismo tanto maschile che femminile: circa i 3/4 degli sposi e poco meno della metà delle spose sottoscrive il proprio nome. In seguito, il saggio analizza i comportamenti dell’alfabetismo sotto lo spettro della mobilità della popolazione, dei comportamenti matrimoniali e della struttura socioprofessionale. I dati offerti da entrambe le coorti mostrano come i matrimoni tra soggetti appartenenti a parrocchie diverse e a gruppi professionali diversi favoriscono livelli più alti di alfabetismo. La distribuzione della capacità di sottoscriversi tra gruppi socioprofessionali mostra come il modesto progresso dell’alfabetismo tra le due coorti esaminate sia dovuto alla permanenza di barriere sociali che ostacolano l’accesso all’alfabeto delle categorie più deboli. Per le donne, la debolezza economica si combina con la permanenza di pregiudizi sull’istruzione femminile. Nonostante Venezia abbia una buona rete di scuole pubbliche alla metà dell’Ottocento, le barriere sociali e culturali costringono nell’analfabetismo la quarta parte più povera degli sposi e oltre la metà delle spose.
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