Italianizzazione forzata e gerarchizzazione etnica: l’utilizzo dell’Istruzione tecnica nei territori annessi dopo il 1918
DOI:
https://doi.org/10.13129/2785-0919/2025.2.35-41Parole chiave:
Istruzione tecnica, I Guerra Mondiale, Nuove province, Italianizzazione, Confine OrientaleAbstract
L’Italia dopo la fine della I Guerra Mondiale si ritrovò a dover gestire le scuole delle province annesse, Trentino e Alto Adige e province giuliane, con la complessità della precedente esistenza nelle aree in questione di scuole di lingua non italiana. L’articolo vuole analizzare come il nuovo stato si è comportato nei confronti di queste scuole all’interno del forte processo di tentata italianizzazione di queste aree e soprattutto il rapporto con scuole di carattere tecnico. Il principale campo d’indagine dell’articolo vuole essere il territorio delle zone istro-giuliane senza tralasciare alcuni spunti derivati dalla situazione nelle zone tedesche e ladine dell’Alto Adige. Il focus dell’articolo è concentrato sulle evoluzioni della scuola di Tolmino dove avviene un passaggio da un istituto magistrale in lingua slovena ad un liceo sloveno per poi concludersi con il dibattito sulla soppressione dello stesso con la costituzione di una scuola agrario forestale. La chiusura dell’istituto magistrale era motivata dalla volontà di eliminare la formazione di una classe magistrale slovena. Il tema che emerge è un generale utilizzo dell’istruzione tecnica – nei casi in cui sopravviva rivolta alle popolazioni non italiane – al fine di italianizzarle, mantenendole però in una condizione di lavoro considerata inferiore e con vere e proprie azioni di riduzione delle scuole classiche e magistrali croate e slovene, preferendogli quelle tecniche o al limite i licei ma di carattere maggiormente nazionale rispetto ad istituti di etnie considerate, sin da prima dell’avvento del regime fascista, allogene ed utilizzate dall’impero austro-ungarico contro gli italiani dei luoghi in questione.
Dowloads
Pubblicato
Fascicolo
Sezione
Licenza
Copyright (c) 2026 Ismail El Gharras

Questo volume è pubblicato con la licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.
L'autore conserva il copyright sul suo contributo, consentendo tuttavia a chiunque "di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare l'opera", purché siano correttamente citati l'autore e il titolo della rivista.
L’autore, al momento della proposta di pubblicazione, è inoltre tenuto a dichiarare che il contenuto e l’organizzazione dell’opera è originale e non compromette in alcun modo i diritti di terzi, né gli obblighi connessi alla salvaguardia di diritti morali ed economici di altri autori o di altri aventi diritto, sia per testi, immagini, foto, tabelle, sia per altre parti di cui il contributo può essere composto. L’autore dichiara altresì di essere a conoscenza delle sanzioni previste dal codice penale e dalle leggi speciali per l’ipotesi di falsità in atti ed uso di atti falsi, e che pertanto la rivista è esente da qualsiasi responsabilità di qualsivoglia natura, civile, amministrativa o penale, e sarà dall'autore tenuta indenne da qualsiasi richiesta o rivendicazione da parte di terzi.

