Morte di una maestra. La vicenda di Italia Donati nelle pagine di Guido Antonio Marcati
DOI:
https://doi.org/10.13129/2785-0919/2022.1.49-56Parole chiave:
Donati Italia, Marcati Guido Antonio, Avocazione delle scuole, Scuole comunali, Nationalization of elementary schools, Municipal schoolsAbstract
La tragica fine di Italia Donati, la giovanissima maestra toscana morta suicida nel 1886, dopo aver subito le vessazioni del sindaco del borgo in cui insegnava e l’astio della popolazione locale che la credeva ingiustamente una “poco di buono”, è stata al centro di numerose analisi giornalistiche e storiografiche. Guido Antonio Marcati, fondatore e direttore di due riviste per i maestri elementari che ebbero molta importanza tra la
fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, sostenne a lungo che la tragedia della giovane maestra di Porciano fosse emblematica della condizione delle maestre italiane e che dalla sua disgrazia dovesse partire un impegno forte per la statalizzazione delle scuole elementari, che avrebbe aperto anche la strada per l’equiparazione dello stato giuridico ed economico di maestri e maestre in Italia.
The tragic death of Italia Donati, the very young Tuscan teacher who committed suicide in 1886 after being harassed by the mayor of the town where she taught and the hatred of the local people who unjustly believed her to be a woman of easy virtue, was the subject of numerous journalistic and historiographical analyzes. Guido Antonio Marcati, founder and editor of two magazines for elementary teachers that had great importance between the end of the nineteenth and the beginning of the twentieth century, argued for a long time that the tragedy of that young woman was
emblematic of the condition of Italian women and that from her misfortune a strong commitment to the nationalization of elementary schools should start which would also open the way for the equalization of the juridical and economic status of male andfemale teachers in Italy.
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