Ricucire i margini nelle periferie urbane: l’esperienza del manifesto per l’educazione diffusa nel quartiere di Bagnoli (Napoli)
DOI:
https://doi.org/10.13129/2035-858X/QdI.2025.49-62Parole chiave:
comunità, co-progettazione, educazione informale, connessioni, povertà educativaAbstract
La piana di Bagnoli, prodotto di una millenaria attività geologica dei Campi Flegrei, ha ospitato, per circa un secolo fino al 1990, un grande stabilimento siderurgico che ha inciso sulla popolazione, influenzando le dinamiche sociali e territoriali e ne ha compromesso la morfologia naturale, la qualità del terreno e dell’aria, con conseguenze sanitarie e sociali che ancora oggi si ripercuotono su giovani e adulti. Dopo la dismissione, Bagnoli ha dovuto affrontarne le conseguenze: disagio psicofisico e povertà educativa. Di contro, si sono sviluppate, qui più che altrove, azioni di comunità e mutualità associative. Nell’ambito di tali iniziative nasce il progetto Caleidoscopio, selezionato dall’Impresa Sociale Con i Bambini, finalizzato all’avvio e al rinforzo di un network socio-educativo nell’area, in collaborazione con le scuole locali e le diverse realtà sul territorio impegnate nella prevenzione e nella lotta alla dispersione scolastica, con particolare riferimento all’educazione informale come principale leva formativa. L’attività progettuale, sviluppata intorno a macro-azioni di contrasto alla povertà educativa, ha spinto a rafforzare il dialogo tra formatori/trici, partecipanti e ricercatori/trici, intrecciando le suggestioni emerse con l’impegno a mantenere attiva la comunità educante. Tra gli orizzonti teorici che hanno guidato le riflessioni vi è la concezione ecologica dello sviluppo umano, prospettiva per cui le reti sociali, i luoghi e le esperienze vissute nella comunità diventano strumenti educativi fondamentali, contribuendo allo sviluppo di conoscenze, capacità e atteggiamenti prosociali. Tale dialogo ha assunto le caratteristiche di una Comunità di pratica, da cui è scaturito il “Manifesto dell’Educazione Diffusa per la comunità educante di Bagnoli”: orizzonte programmatico mediante cui dare continuità all’esperienza condivisa, per rispondere alle sfide territoriali in ambito socio-educativo e rilanciare, sul piano delle policy, una governance comune e condivisa con focus sull’apprendimento e sui soggetti fragili e marginali.
Riferimenti bibliografici
Anderson J., Boyle C., & Deppeler J. (2014), The ecology of inclusive education: Recon-ceptualising Bronfenbrenner, in Equality in education: Fairness and inclusion, Rot-terdam, SensePublishers, pp. 23-34.
Bronfenbrenner U. (1979), The ecology of human development: Experiments by nature and design, Harvard university press.
Cambi F. (2012), Il “dono” nella relazione educativa e nella formazione di sé. Tre note-relle, in “Studi Sulla Formazione. Open Journal of Education”, 15(1), pp. 241–242.
Cau M., Maino G. (2016). Strumenti per progettare: miniguida, attrezzi, canvas e istru-zioni per l’uso. Trento, CSV Trentino.
Cicognani E., Zani B. & Albanesi C. (2012), Il senso di comunità, in Zani B. (Ed.) Psicologia di Comunità. Prospettive, idee e metodi, Roma, Carocci, pp. 163-193.
Colazzo S. (2021). Pedagogia civile, pedagogia del patrimonio, educazione alla cittadi-nanza. Editoriale disponibile su “Nuova Secondaria”, 5, pp. 1- 4.
Colazzo S., Manfreda A. (2025). Patrimonio, comunità e cittadinanza attiva. Tessitura pedagogiche per un futuro condiviso, in “Dada Rivista di Antropologia post-globale”, speciale n. 1, pp. 187-200.
Colley H., Hodkinson P., & Malcolm J. (2003), Informality and Formality in Learning: A Report for the Learning Skills Research Centre, London, Learning and Skills Re-search Centre.
De Vivo B., Manno M., Bagnoli, Coppa America e colmata. Dal disastro politico a quello ambientale, 13 novembre 2025, in https://napolimonitor.it/bagnoli-coppa-america-e-colmata-dal-disastro-politico-a-quello-ambientale/
Harrison R. (2013), Heritage: Critical approaches, Londra-Newyork, Routledge.
hooks b. (1994), Teaching to transgress: Education as the practice of freedom, Londra-Newyork, Routledge.
hooks b. (1998), Elogio del margine. Razza, sesso e mercato culturale, Milano, Feltrinelli.
Indellicato R. (2022), Respect and care for the common home: An itinerary of education for sustainability, in “Journal of Multidisciplinary Studies”, 49(2), pp. 659-679.
Lizzola I. (2014), Educazione e cura: chinarsi sulla vita, in attesa, in L. Mortari e A. Ca-merella (Eds). Fenomenologia della cura, Napoli, Liguori Editore, pp. 123-140.
Locatelli R. (2025), L’istruzione delle donne: un bene comune globale, in Beni comu-ni/Beni in comune: Lezioni e dialoghi, EUT Edizioni Università di Trieste, pp. 99-110.
Malavasi P. (2018). Educazione e cura della casa comune. Prospettive per la ricerca educativa e formativa, in “Formazione & insegnamento”, 16(2), pp. 81-92.
Mancaniello R., Marone F. Musaio M. (2023), Patrimonio culturale e comunità educan-te. Per la promozione di un nuovo welfare urbano, Milano, Mimesis Edizioni.
Marone F. (2014), Le relazioni che curano, Lecce, Pensa Multimedia.
Marone F. (2014), La formazione alla cura come sistema ecologico di relazioni: contesto, storia e persona, in M.G. Contini, M. Fabbri (Eds.), Il futuro ricordato. Impegno eti-co e progettualità educativa, Pisa, ETS, pp. 355-374.
Marone F., Navarra M., & Salemme L. (2025), Reti di governance, beni comuni e comu-nità educanti per l’inclusione, in “Journal of Health Care Education in Practi-ce”, 7(2), pp. 33-41.
Marone F., Bifulco F., Navarra M., Salemme L. (2025), in CALEIDOSCOPIO Handbook, Napoli, Greta Edizioni.
Martinez-Alier J. (2023), Environmental conflicts and the making of world movements for environmental justice, in “Economia Politica”, 40(3), pp. 765-779.
Mortari L., Camerella A. (2014) (Eds.), Fenomenologia della cura, Napoli, Liguori Edito-re.
Noddings N. (2013), Caring: A relational approach to ethics and moral education, Univer-sity of California Press.
Rieckmann M. (2019), Education for sustainable development in teacher education, Int. Perspect. Environ. Educ, 5, pp. 33-48.
Romera F., Le Bigot E. & Khoo C. (2024), Heritage education towards sustainable devel-opment in tourism: an inclusive systematic literature review, Tourism Recreation Research, DOI: 10.1080/02508281.2024.2417334.
Sardonini G., Bagnoli e il gigante di ferro: il racconto di un territorio che attende il risa-namento ambientale, 19 aprile 2024, in https://economiacircolare.com/bagnoli-acciaieria-bonifica-sin/
Sciarelli R. Territori oltre la crisi ecologica. La resistenza di Bagnoli contro il disastro am-bientale ed il commissariamento del quartiere, 19 marzo 2019, in https://effimera.org/territori-oltre-la-crisi-ecologica-la-resistenza-bagnoli-disastro-ambientale-commissariamento-del-quartiere-roberto-sciarelli/
Sterling S. (2011), Transformative learning and sustainability: Sketching the conceptual ground. Learning and teaching in higher education, 5(11), pp. 17-33.
Striano M., Marone F., Oliverio S. & Vittoria P. (2019), L’educazione del cittadino plane-tario: matrici epistemologiche e sfide socio-politiche. In Orefice P., Mancaniello M.R., Lapov Z., Vitali S. (Eds.), Coltivare le intelligenze per la cura della casa comu-ne. Scenari transdisciplinari e processi formativi di cittadinanza terrestre, Lecce, Pensa MultiMedia, pp. 213-232.
Dowloads
Pubblicato
Fascicolo
Sezione
Licenza
Copyright (c) 2026 Francesca Marone, Maria Navarra, Lorenzo Salemme

Questo volume è pubblicato con la licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Quaderni di Intercultura pubblica in Internet ad accesso aperto con licenza:
CCPL Creative Commons
Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0
L'autore conserva il copyright sul suo contributo, consentendo tuttavia a chiunque "di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare l'opera", purché siano correttamente citati l'autore e il titolo della rivista.
L’autore, al momento della proposta di pubblicazione, è inoltre tenuto a dichiarare che il contenuto e l’organizzazione dell’opera è originale e non compromette in alcun modo i diritti di terzi, né gli obblighi connessi alla salvaguardia di diritti morali ed economici di altri autori o di altri aventi diritto, sia per testi, immagini, foto, tabelle, sia per altre parti di cui il contributo può essere composto. L’autore dichiara altresì di essere a conoscenza delle sanzioni previste dal codice penale e dalle leggi speciali per l’ipotesi di falsità in atti ed uso di atti falsi, e che pertanto Studi giraldiani è esente da qualsiasi responsabilità di qualsivoglia natura, civile, amministrativa o penale, e sarà dall'autore tenuta indenne da qualsiasi richiesta o rivendicazione da parte di terzi.

