Pietro Zen, patrizio veneziano e turco rinnegato: incontri, scontri e scambi tra Venezia e la Porta
DOI:
https://doi.org/10.13129/2499-8923/2025/1/5036Abstract
Il saggio intende valutare il ruolo dalla cultura materiale, specificamente nella forma del dono diplomatico, nei conflittuali rapporti intercorsi tra Venezia e l’Impero Ottomano nel primo Cinquecento. Tale proposito è perseguito attraverso la ricostruzione delle vicende diplomatiche di Pietro Zen, membro illustre di una famiglia gentilizia veneziana e ambasciatore a Costantinopoli tra 1531 e 1533. Ricorrendo al caso emblematico di un alicorno offerto alla corte ottomana durante le celebrazioni per la circoncisione dei figli di Solimano il Magnifico, lo studio analizza come i doni diplomatici fossero più di semplici oggetti materiali.
The essay aims to evaluate the role of material culture, specifically in the form of diplomatic gifts, in the conflictual relations between Venice and the Ottoman Empire in the early sixteenth century. This objective will be pursued through a reconstruction of the diplomatic activities of Pietro Zen, a prominent member of a Venetian patrician family and ambassador to Constantinople between 1531 and 1533. By focusing on the emblematic case of a unicorn horn from the treasury of San Marco, offered to the Ottoman court during the circumcision celebrations of Sultan Suleiman the Magnificent’s sons, the study examines how diplomatic gifts were more than mere material objects.
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