«Horrendum scelus, piaculare flagitium in partibus Calabrie». Il caso di Federico, vescovo di Bisignano (XIV secolo)
DOI:
https://doi.org/10.13129/2499-8923/2025/1/5032Abstract
Nella Calabria di primo Trecento, caratterizzata da forte instabilità sociale e teatro di drammatici scontri, in particolare tra potere laico e religioso, un episodio spicca per gravità e crudeltà, l’uccisione di Federico, vescovo di Bisignano nel giugno del 1339 il cui mandante fu individuato in Ruggero Sangineto, conte di Corigliano. Il presente lavoro si focalizza sulla ricostruzione dell’evento, cercando di rilevare cause e conseguenze e, al tempo stesso, sulla figura dello stesso Federico, ricostruendone la biografia dalle prime attestazioni documentarie alla nomina quale presule di Cassano all’Ionio all’approdo alla diocesi di Bisignano presupposto della sua tragica fine.
In Calabria in the early 14th century, characterized by strong social instability and the scene of dramatic clashes, in particular between secular and religious power, an episode stands out for its gravity and cruelty, the killing of Federico, bishop of Bisignano in June 1339 whose instigator was identified as Ruggero Sangineto, count of Corigliano. The work focuses on the reconstruction of the event, trying to detect causes and consequences and at the same time on the figure of Federico himself, reconstructing his biography from the first documentary attestations to his appointment as prelate of Cassano all’Ionio to his arrival in the diocese of Bisignano presupposition of his tragic end.
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