Alcune osservazioni sul ruolo e il significato del sacerdozio nella Vita Ignatii (BHG 817 ) di Niceta David il Paflagone
DOI:
https://doi.org/10.6092/2499-8923/2016/1/1346Resumen
La Vita del patriarca Ignazio di Costantinopoli è uno dei testi agiografici medio bizantini più significativi. È generalmente nota per il suo contenuto fortemente ostile verso il patriarca Fozio tanto da sembrare un pamphlet anti-foziano in luogo di un elogio di Ignazio. Prendendo le mosse da una breve ricostruzione della biografia del suo autore Niceta David il Paflagone, scelta necessaria per comprendere le ragioni che hanno condotto alla redazione della Vita, il presente contributo offre delle riflessioni preliminari intorno a un tema specifico: il sacerdozio. la scrupolosa descrizione delle opposte vicende che permettono ad Ignazio e Fozio di giungere alla dignità sacerdotale, si rivela per niceta un’ottima occasione per presentare il ritratto del perfetto vescovo gradito a Dio e, soprattutto, lontano dai compromessi mondani.
The Vita of patriarch Ignatius of Constantinople is one of the most relevant middlebyzantine hagiographical texts. It is generally known for its strongly hostile content against the patriarch Photiu: it looks like an anti-photian diatribe more than an encomium of Ignatius. Starting from a short reconstruction of the biographical informations about the author Niketas David the Paphlagonian, a needed choice to understand the reasons of the Vita’s composition, this paper offers just some preliminary reflections about a peculiar topic: the priesthood. The scrupulous description of the opposing events which allows Ignatius and Photius to achieve the priestly dignity is for Niketas an excellent opportunity to disclose the portrait of the perfect bishop pleasing to God and, above all, far from yielding to worldly compromises.
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