La pace non è di questo mondo. Su A Hidden Life (2019) di Terrence Malick

Auteurs-es

  • Irene Calabrò Università degli Studi di Messina

DOI :

https://doi.org/10.13129/2499-8923/2026/1/5551

Résumé

Il contributo si propone di esaminare il rapporto tra pace, natura e mondo nel lungometraggio A Hidden Life (2019) di Terrence Malick. A partire dal retroterra filosofico di Malick, in particolare dal suo studio del pensiero di Martin Heidegger, il saggio sostiene che la natura, nel cinema malickiano, costituisce la condizione attraverso cui il mondo diviene pensabile. In A Hidden Life, il contrasto tra la violenza della storia e la serenità della natura permette di riflettere sul tema della pace. Attraverso la vicenda di Franz Jägerstätter, che rifiuta di giurare fedeltà a Hitler e viene giustiziato per la sua resistenza, Malick presenta la pace in quanto stato impossibile da raggiungere all’interno della realtà storica e politica. La pace appartiene invece a una dimensione trascendente, simboleggiata dal ‘regno dei cieli’. Il rifiuto di Franz diviene così un gesto contemporaneamente spirituale e politico, capace di interrompere la logica del potere e di aprire la possibilità di immaginare un diverso rapporto con il mondo, al di là della guerra e della violenza.

«Peloro»

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Publié

2026-07-23