La struttura del conflitto nello gnoseologismo di John Stuart Mill
DOI:
https://doi.org/10.13129/2499-8923/2025/2/5156Abstract
Il presente contributo si pone l’obiettivo di mostrare la costitutiva relazione fra il concetto di conoscenza che si sviluppa nella modernità filosofica e quello di conflitto. Alla luce di una parabola storica peculiare della filosofia britannica, che – prendendo avvio con la riflessione hobbesiana – trova il suo compimento nel Sistema di Logica di J. S Mill e determina il congedo della teoria della conoscenza dall’impostazione metafisica di matrice platonico-aristotelica, lo spirito moderno perviene alla concezione scientifica e anti-contemplativa del conoscere. L’approdo alla posizione gnoseologistica del sapere mostra la conoscenza come attività che tenta di risanare uno scarto fra un soggetto e un oggetto che lo stesso conoscente riconosce essere non immediatamente noto. L’essere non immediatamente noto dell’oggetto è la sua stessa originaria alterità rispetto al soggetto conoscente, ovvero il loro trovarsi in un conflitto originario che l’attività del conoscere è chiamata sempre e nuovamente a colmare. La trama storico-filosofica che parte da Hobbes e arriva fino a Mill risulta, dunque, punto di vista privilegiato per osservare l’abbandono della prospettiva metafisica e il progessivo risolversi della filosofia in epistemologia.
This article aims to shed light on the relationship between the concept of knowledge developed within the frame of modern philosophy and the idea of conflict. Modern thought arrives at the anti-contemplative conception of knowledge going through a development displayed in the history of British philosophy starting with Hobbes and ending with J. S. Mill’s System of Logic. The abandonment of the metaphysical setting of the theory of knowledge shows it as the activity of the subject who tries to bridge the rift between himself and the object judged by the same subject in a relation of absolute alterity with him. Therefore, in this context, the subject and the object can be conceived as being in a primal conflict, and the activity of knowledge becomes the deliberate attempt to fix it. The history of British philosophy, particularly considering Hobbes and Mill’s thought, can be a useful point of view to observe the farewell to the metaphysical conception of knowledge and the progressive shift of philosophy towards epistemology.
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