«So scudo e lancia adoperare anch’io»: Marfisa donna e cavaliere
DOI :
https://doi.org/10.13129/2499-8923/2025/1/5037Résumé
Il contributo intende studiare il personaggio di Marfisa nell’Inamoramento de Orlando di Matteo Maria Boiardo e nell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, con alcuni accenni alla Marphisa bizarra di Giovan Battista Dragoncino da Fano (1531). Il personaggio sarà analizzato – tenendo conto degli studi di genere – nel suo rapporto conflittuale con gli altri cavalieri uomini e, soprattutto, nel conflitto interiore al personaggio stesso, che si manifesta nella continua volontà di affermare il proprio ruolo di cavaliere forte e temibile pur essendo biologicamente una donna. In questa prospettiva, si metteranno in evidenza le peculiarità di Marfisa rispetto alle altre donne guerriere della letteratura, facendo emergere come, all’interno del dibattito rinascimentale sul ruolo della donna, questo personaggio possa essere interpretato come simbolo dell’emancipazione femminile e personificazione delle questioni riguardanti l’identità di genere.
The essay aims to study the character of Marfisa in Matteo Maria Boiardo’s Inamoramento de Orlando and Ludovico Ariosto’s Orlando Furioso, with some references to the Marphisa bizarra by Giovan Battista Dragoncino da Fano (1531). The character will be analyzed – taking into account gender studies – in her conflictual relationship with the other male knights and, above all, in the internal conflict within the character herself, which manifests in the continuous desire to affirm her role as a strong and formidable knight despite being a woman. From this perspective, the peculiarities of Marfisa will be highlighted in comparison to other warrior women in literature, showing how, within the Renaissance debate on the role of women, this character can be interpreted as a symbol of female emancipation and a personification of issues related to gender identity.
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