NOBILDONNE GENOVESI VERSO LA TERRA SANTA CON L’ĪL-KHĀN MAḤMŪD GHĀZĀN. I. GLI INTERESSI POLITICI DI BONIFACIO VIII (1296-1302)
DOI:
https://doi.org/10.13129/2499-8923/2023/8/3799Resumen
Nell’inverno del 1300-1301, l’Occidente latino venne a conoscenza che Maḥmūd Ghāzān īl-khān di Persia aveva conquistato la Terra Santa, occupando Gerusalemme. La notizia generò un fervore generale in tutta Europa e un gruppo di nobildonne di Genova, decise di unirsi alla spedizione mongola, organizzando esse stesse una crociata sotto la guida di Benedetto Zaccaria e chiedendo l’autorizzazione a Bonifacio VIII. Il papa, diversamente dal consueto atteggiamento nei confronti della questione crociata, in un primo momento accolse la proposta con grande entusiasmo, ma poi ne prese le distanze. Il saggio si concentra sulla reazione del pontefice dinanzi ai propositi delle genovesi e formula alcune considerazioni sui motivi che dall’iniziale adesione indussero Bonifacio VIII a far cadere il progetto.
In the winter of 1300-1301, an exciting news spread across the Latin West: Maḥmūd Ghāzān īl-khān of Persia had conquered the Holy Land and he occupied Jerusalem. This event sparked great fervour in all Europe and a group of genoese women decided to go to in the Levant to join mongol expedition. Before departing, ladies asked permission from Boniface VIII, who initially accepted the genoese proposal, but later he abandoned it. This essay is dedicated to exploring the Pope’s attitude about this project: why did he accept it? Why did he refuse it? And, most important, what was the projects of Pope?
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