L’ABBAZIA E GLI EBREI. RAPPORTI TRA SAN MARTINO DE SCALIS E LA MINORANZA EBRAICA NELLA SECONDA METÀ DEL QUATTROCENTO.
DOI :
https://doi.org/10.6092/2499-8923/2018/3/2097Résumé
Nel 1347 l’arcivescovo di Monreale, Michele Spinola, invitò Angelo Senisio a rifondare un antico cenobio dedicato a san Martino. La nuova abbazia acquisì presto un importante ruolo politico ed ottenne vasti possedimenti territoriali nelle zone di Palermo e di Trapani. In questo articolo, grazie alla consultazione di registri contabili e atti notarili, vengono ricostruiti i rapporti economici tra i benedettini di San Martino de Scalis e gli ebrei siciliani, in particolare prestazioni lavorative e relazioni commerciali.In 1347 the archbishop of Monreale, Michele Spinola, invited Angelo Senisio to re-establish an ancient monastery dedicated to San Martino. The new abbey soon acquired an important political role. Moreover, it obtained new and vast territorial possessions in the areas of Palermo and Trapani. In this article, thanks to the consultation of accounting records and notarial deeds, the economic relations between the Benedictines of San Martino de Scalis and the Sicilian Jews are reconstructed. Particular attention is paid to the provision of work services and trade.
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