La polisemia del conflitto e la ricerca del compromesso: cronache dalla prigione
DOI:
https://doi.org/10.13129/2499-8923/2025/2/5179Abstract
La prigionia è, per eccellenza, una realtà conflittuale. Qui, il conflitto è polisemico in quanto è possibile definirlo da una pluralità di prospettive: la prigione come soluzione ai conflitti in una società civile antropoemica; il luogo in cui i prigionieri lottano tra il meccanismo antropofagico dell’istituzione totale e la voglia di riscatto ed autodeterminazione. Il penitenziario è, inoltre, il luogo in cui gli operatori penitenziari vivono un costante conflitto dettato dallo scontro tra normative, etica e restrizioni. Il compromesso è una scelta, spesso, obbligata. Il paper propone una panoramica del conflitto sociale che genera reclusione e di quelli operativi all’interno delle istituzioni penitenziarie nazionali.
The imprisonment is conflictual. The conflict is polysemous because it can be observed from a plurality of perspectives: prison as a solution to civil society conflicts; the place where prisoners struggle between the anthropophagic mechanism of total institution and the desire for redemption and self-determination. The penitentiary is also the place where prison operators live a constant conflict dictated by the clash between regulations, ethics and restrictions. Compromise is a must. The paper offers an overview of the social conflict that generates imprisonment and conflicts within national penitentiary institutions.
Dowloads
Pubblicato
Fascicolo
Sezione
Licenza
PELORO pubblica in Internet ad accesso aperto con licenza:
CCPL Creative Commons
Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0
L'autore conserva il copyright sul suo contributo, consentendo tuttavia a chiunque "di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare l'opera", purché siano correttamente citati l'autore e il titolo della rivista.
L’autore, al momento della proposta di pubblicazione, è inoltre tenuto a dichiarare che il contenuto e l’organizzazione dell’opera è originale e non compromette in alcun modo i diritti di terzi, né gli obblighi connessi alla salvaguardia di diritti morali ed economici di altri autori o di altri aventi diritto, sia per testi, immagini, foto, tabelle, sia per altre parti di cui il contributo può essere composto. L’autore dichiara altresì di essere a conoscenza delle sanzioni previste dal codice penale e dalle leggi speciali per l’ipotesi di falsità in atti ed uso di atti falsi, e che pertanto PELORO è esente da qualsiasi responsabilità di qualsivoglia natura, civile, amministrativa o penale, e sarà dall'autore tenuta indenne da qualsiasi richiesta o rivendicazione da parte di terzi.