«Era Spagna anche la zolfara»: lo specchio del viaggio-guerra nell’Antimonio di Leonardo Sciascia
DOI:
https://doi.org/10.13129/2499-8923/2025/2/5169Abstract
Il contributo intende rileggere L’Antimonio di Leonardo Sciascia, il quale, attraverso il protagonista del racconto, esplora l’identità siciliana attraverso il riflesso simbolico della Guerra civile spagnola. Le atrocità e l’irrazionalità del conflitto diventano per l’autore un’esperienza di crescita morale e politica e la Spagna si converte in un luogo metaforico che riflette le battaglie interiori dell’individuo e consolida il pensiero critico dell’autore. Il viaggio-guerra del giovane soldato trasporta il lettore in una realtà duale, tra Sicilia e Spagna, territori apparentemente distinti ma uniti da profonde analogie paesaggistiche, storiche, linguistiche e letterarie. In un continuo gioco di specchi tra i due paesi, l’esperienza del protagonista simboleggia anche il dramma dei lavoratori della zolfara, costretti come lui ogni giorno a scendere nelle profondità della terra con la stessa incertezza con cui si parte per la guerra.
The contribution aims to reinterpret L’Antimonio by Leonardo Sciascia, who, through the protagonist of the story, explores Sicilian identity through the symbolic reflection of the Spanish Civil War. The atrocities and irrationality of the conflict become, for the author, an experience of moral and political growth, and Spain is turned into a metaphorical place that reflects the individual’s inner battles and consolidates the author’s critical thought. The young soldier’s war-journey transports the reader into a dual reality, between Sicily and Spain, territories seemingly distinct yet united by profound analogies in landscape, history, language, and literature. In a continuous interplay of mirrors between the two countries, the protagonist’s experience also symbolises the plight of sulfur mine workers, who, like him, are forced each day to descend into the depths of the earth with the same uncertainty as embarking on war.
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