La fantasmagoria della guerra. Walter Benjamin e la Grande Guerra
DOI:
https://doi.org/10.13129/2499-8923/2025/2/5165Abstract
Il presente contributo si propone di pensare la Grande Guerra attraverso la filosofia di Walter Benjamin raccogliendo l’eredità dell’opera Tesi sul concetto di storia, in cui emerge che la grande questione della storia è quella delle immagini. È dunque entro tale questione che viene inquadrato l’evento della Prima guerra mondiale. In che modo un’immagine possa conquistare l’immaginario collettivo sino a mettere la storia in ginocchio: è su questo che il primo conflitto mondiale ci invita ancora a pensare. Sullo sfondo di una tale impostazione, il presente contributo da una parte rifletterà sulla Grande Guerra come un evento dal carattere fantasmagorico, dall’altra, tenta di interpretare il famoso passo del saggio Esperienza e povertà sulla povertà di esperienza dei reduci di guerra.
This contribution proposes to think about the Great War through the philosophy of Walter Benjamin by taking up the legacy of his work Theses on the Concept of History, in which it emerges that the great question of history is that of images. It is therefore within this question that the event of the First World War is framed. How can an image conquer the collective imagination to the extent of nullifying history: this is what the First World War still invites us to think about. On the background of such an approach, this contribution, on the one hand, reflects on the Great War as an event with a phantasmagorical character and, on the other, attempts to interpret the famous passage from the essay Experience and Poverty on the poverty of experience of war veterans.
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