La diplomazia italiana di fronte alle sfide della rivoluzione ungherese del 1956
DOI:
https://doi.org/10.13129/2240-7715/2022.2.1-14Abstract
È un fatto storico abbastanza risaputo che la rivoluzione ungherese del 1956 e la successiva crisi umanitaria abbiano provocato in Italia, così come nel resto dell’Europa e del mondo, un generale e animato dibattito sul piano politico e, nel contempo, un altrettanto grande moto di sgomento e di solidarietà a livello di opinione pubblica. Milioni di italiani si misero in moto, man mano che arrivavano le drammatiche notizie sugli eventi rivoluzionari d’Ungheria. Zsuzsa Szőnyi, che era emigrata da Budapest a Roma qualche anno prima e che assieme a suo marito, il pittore Mátyás Triznya, fu una sognatrice, anima e per lunghi decenni sostenitrice del famoso forum culturale per l’emigrazione ungherese in Italia, la cosiddetta „Triznya-kocsma”.
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