Le guerre di successione in Europa nel tricentenario della Battaglia ispano-austriaca di Francavilla di Sicilia: 20 giugno 1719
DOI:
https://doi.org/10.6092/2240-7715/2019.2.37-54Abstract
Nella prima metà del XVIII secolo tutta l’Europa fu infiammata da unsingolare crogiolo di guerre legate da un unico denominatore comune: le
“successioni” dinastiche in Spagna (1700-1714), in Polonia (1733-1738) e in Austria (1740-1748). Ma dietro gli eclatanti motivi dinastici, si celavano ben più complesse e articolate questioni politiche ed economiche che portarono alla progressiva perdita dell’egemonia della Francia sul continente europeo, all’ascesa progressiva dell’Inghilterra, come potenza navale e, soprattutto, all’emergere di due nuove potenze: la Prussia e la Russia. Nel contesto europeo, l’Italia tanto favorita nei secoli precedenti per la sua felice posizione nel cuore del Mediterraneo, già dopo le
scoperte geografiche, si era trovata tagliata fuori dalle imprese coloniali e dai flussi del commercio internazionale. Ciò aveva provocato la progressiva ed inarrestabile decadenza politica ed economica del nostro paese, diviso in molti piccoli regni i cui signorotti locali e governanti erano spesso in lotta tra di loro, mentre la Spagna, la Francia e l’Inghilterra, si erano già costituiti da secoli in Stati nazionali unitari e ben strutturati. L’Italia, ammirata da tutti per il suo splendore culturale e artistico, soprattutto nell’età umanistico - rinascimentale, attirava l’interesse degli stati
stranieri più forti per i quali rappresentava una facile conquista.
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