Nel «Sud dolce e tempestoso»: itinerari diaristici pasoliniani

Autori

  • Novella Primo Università degli studi di Messina

DOI:

https://doi.org/10.13129/2723-9578/APLF.4.2022.79-94

Abstract

Il contributo mira a rileggere criticamente il reportage La lunga strada di sabbia (1959) di Pier Paolo Pasolini, mettendo in evidenza come la scrittura giornalistica si intrecci con quella fototestuale, odeporica e soprattutto diaristico-narrativa. Risulta particolarmente pregnante il confronto dell’autore con il Meridione, raffigurato in tutte le sue contraddizioni, che diventa per Pasolini, attento osservatore di paesaggi e personaggi (dai più celebri ai più umili), una straordinaria occasione di rispecchiamento narcisistico nonché di edonistico ed entusiastico ritorno all’età della fanciullezza. L’attenta osservazione pasoliniana dell’alterità del Sud costituisce inoltre un’importante occasione di affabulazione che non esclude la tensione agonica verso altri scrittori-viaggiatori e propone una valida esemplificazione di quell’«ecologia della differenza» (per riprendere un’espressione di Serenella Iovino), che mira a conciliare Italia settentrionale e meridionale, Nord e Sud del Mondo, mondo rurale e urbano.

The present contribution aims at a critical reading of the reportage La lunga strada di sabbia (‘The Long Road of Sand’, 1959) by Pier Paolo Pasolini, while highlighting how journalistic writing is intertwined with phototextual, odeporic and above all diaristic-narrative writing. The author’s comparison with the South of Italy is particularly significant, as depicted in all its contradictions, which becomes for Pasolini – a careful observer of landscapes and characters (from the most famous to the most humble) – an extraordinary opportunity for a narcissistic reflection as well as a hedonistic and enthusiastic return to childhood. Pasolini’s careful observation of the ‘otherness’ of the South also constitutes an important opportunity for storytelling which does not exclude the agony of tension towards other writer-travelers and offers a valid exemplification of that «ecology of difference» (to use Serenella Iovino’s expression), which aims to reconcile Northern and Southern Italy, North and South of the world, rural and urban world.

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Pubblicato

2024-06-05

Fascicolo

Sezione

Il Sud di Pasolini. Atti della Giornata di studi per il Centenario (Messina, 8 settembre 2022)