Il diritto di proprietà nell’era contemporanea: tra la facoltà di disposizione e la facoltà di godimento
DOI:
https://doi.org/10.13129/2499-8923/2025/2/5161Abstract
Il contributo indaga il diritto di proprietà nell’era contemporanea, analizzando la tensione tra la facoltà di disporre dei beni e quella di goderne. Partendo dal modello antropologico dell’‘individualismo possessivo’, l’autore riflette sul tessuto socioeconomico contemporaneo, delineando il ruolo assunto dal diritto di proprietà e dai poteri che ne scaturiscono nella definizione materiale del rapporto tra il soggetto e l’oggetto disponibile e ‘consumabile’. Sin dall’età moderna, l’astrazione di tale diritto, difatti, contribuisce alla separazione tra proprietari e non proprietari. Allo stesso modo, nel contemporaneo, permane una netta differenziazione tra coloro che detengono il potere economico, e la massa, persuasa dal dispositivo consumistico. La finanziarizzazione dell’economia ha ulteriormente accentuato questo squilibrio, concentrando la ricchezza nelle mani di pochi. Entro tale contesto, il diritto di proprietà sembra, dunque, attribuire piena libertà economica individuale, ma fallisce nel disciplinare il comportamento economico del sociale in modo equo, assicurando che si perpetuino le disuguaglianze nazionali e globali e si limiti la possibilità di una critica collettiva al sistema attuale.
The paper investigates property law in contemporary age, analysing the tension between the power to dispose of property and the power to use it. Starting from the anthropological model of ‘possessive individualism’, the author reflects on the contemporary socio-economic structure, outlining the role assumed by the right to property and the powers deriving from it in the material definition of the relationship between the subject and the available and ‘consumable’ object. Since the modern age, the abstraction of this right, in fact, contributes to the separation between owners and non-owners, creating a society with just an appearance of equality. In contemporary times, a clear differentiation remains between those who hold economic power and the masses, persuaded by the consumerist system. The financialisation of the economy has further accentuated this imbalance, concentrating wealth in the hands of a few. Property law thus seems to confer full individual economic freedom, but fails to regulate the economic behaviour of the social in an equal manner, ensuring the perpetuation of national and global inequalities and limiting the possibility of collective criticism of the current system.
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