Tra resistenza e ribellione. I confini normativi del conflitto pubblico nel decennio rivoluzionario
DOI:
https://doi.org/10.13129/2499-8923/2025/2/5152Abstract
Sin dagli esordi rivoluzionari, le varie forme di conflitto e di violenza esplose tra i deputati e il popolo francesi condussero al costante tentativo di sviluppare un inquadramento giuridico e ideologico con cui limitare le future manifestazioni della forza popolare. Si tratta di un meccanismo particolarmente evidente nella riattualizzazione del lockiano diritto di resistenza e nella rivendicazione, in particolari condizioni, di un dovere di ribellione, principi potenzialmente eversivi che si tentò ben presto di restringere entro specifici limiti normativi. I dibattiti assembleari e le molteplici redazioni costituzionali sviluppatisi tra Francia e repubbliche sorelle permettono di ricostruire le diverse modalità con cui, a partire da contesti e culture differenti e da una realtà connotata dalla radicalizzazione del conflitto politico e militare, si tentò di affrontare, gestire o legittimare le diverse forme di violenza pubblica che costellavano lo spazio pubblico inquadrandole in una specifica e cangiante cornice normativa.
The various forms of conflict and violence that erupted between the deputies and the people since the early days of the French revolution led to a constant effort to develop a legal and ideological framework to limit future manifestations of popular force. This dynamic is particularly evident in the reinterpretation of Lockian right of resisting and the claim, under certain conditions, of a duty to rebellion: potentially subversive principles that were soon confined within specific normative boundaries. The assembly debates and the multiple constitutional drafts developed between France and the sister republics make it possible to reconstruct the different ways in which, starting from different contexts and cultures and from a reality marked by the radicalisation of political and military conflict, attempts were made to address, manage, or legitimise the various forms of public violence that permeated the public sphere by framing them within a specific and evolving normative context.
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