Tra Serdar Morlacchi e Sopraintendenti veneziani. La leadership delle compagnie morlacche durante la Guerra di Candia (1645-1669)

Autori

  • Edoardo Flavio Tesolin <span style="font-family: 'times new roman', times; font-size: x-small;">Universität Basel</span>

DOI:

https://doi.org/10.13129/2499-8923/2025/2/5144

Abstract

Portando grande instabilità in Dalmazia, la Guerra di Candia (1645-1669) permise al popolo dei morlacchi di ribellarsi all’Impero Ottomano combattendo a fianco delle truppe veneziane. Dopo un periodo di forte autonomia, caratterizzato dall’assenza di una gerarchia definita, la loro leadership si consolidò attorno alla carica del serdar, detenuta dalla famiglia Smiglianich dal 1648 al 1656. L’evolversi del conflitto portò la Repubblica di Venezia a riorganizzare le compagnie morlacche attraverso piccole, ma costanti riforme. Questo processo culminò negli ultimi anni del conflitto con la fine definitiva della loro autonomia e la loro sottomissione all’autorità della nobiltà locale, che in tal modo riaffermò il proprio potere sulla campagna dalmata e sugli stessi morlacchi.

Bringing significant instability to Dalmatia, the Cretan War (1645-1669) allowed the Morlacchi people to rebel against the Ottoman Empire by fighting alongside Venetian troops. After a period of strong autonomy, marked by the absence of a defined hierarchy, their leadership consolidated around the position of serdar, held by the Smiglianich family from 1648 to 1656. As the conflict evolved, the Republic of Venice reorganised the Morlacchi companies through small but constant reforms. This process culminated in the final years of the conflict with the definitive end of their autonomy and their submission to the authority of the local nobility, which thereby reaffirmed its power over the Dalmatian countryside and the Morlacchi themselves.

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Pubblicato

2025-12-30